Amore & Odio

Amo la mia Bologna, nei mille modi per gustarla: a tavola, in centro di notte in bicicletta, a piedi sotto i portici, alle sei del mattino in via Pescherie Vecchie, a S.Luca. E’ molto amaro assistere impotenti al suo declino.

Amo il buon cibo: sono tra i primi soci dell’associazione Home Food per la tutela e la valorizzazione del patrimonio della cucina tipica. Nel 2006 ho scoperto, sul web, Allan Bay, che mi ha insegnato tramite i suoi libri un gran numero di validissimi trucchi per cucinare alla grande. Prima o poi lo inviterò a cena.

Amo la musica: suono da autodidatta piano, organo, chitarra e un poco di flauto traverso; ho cantato in tre cori (Fabio da Bologna, Servi, Quadriclavio) e ho diretto quello di S.Silverio di Chiesanuova. Amo la musica classica (Beethoven, Tchaikovsky, Mozart, Chopin, …), la musica sacra, ma anche la “pop” italiana (Vasco, De Gregori, Dalla, Battiato, Vecchioni, Guccini, De Andrè, …) e quella internazionale (in particolare Alan Parsons Project, Pink Floyd, U2, Beatles, …).

Amo stare con gli amici, quelli veri, che non mi danno quasi mai ragione e che amano cercare la verità. Amo incontrare nuove persone, ma lontano dal rumore che impedisce di comunicare, di confrontarsi, di conoscersi. Amo particolarmente trascorrere il tempo con chi è capace di tornare bambino e sa ancora cosa significa giocare. Amo anche stare solo, per meditare e leggere. E anche per dormire, perchè no 🙂

Amo moltissimo leggere: il grande Indro Montanelli, che mi ha insegnato (e mi sta ancora insegnando) la Storia e in compagnia del quale ho trascorso ore entusiasmanti; Daniel Pennac, di cui ho letto praticamente tutto e che vorrei aver avuto come prof; tra gli altri scrittori che mi hanno dato tantissimi spunti: West, Gaarder, Baricco, Coelho, Marquez, Sepulveda, Fante, McEwan, De Carlo, Redfield dal lato “spirituale”; sul fronte professionale: Welch, Goleman, Kotler, Kotter, Trias de Bes, De Bono, Blanchard…

Amo viaggiare per confrontarmi con persone, luoghi, culture e realtà diverse, anche se talvolta è difficile restare “viaggiatori” senza diventare “turisti”.

Odio la TV, ma amo i Simpsons, Futurama, i Griffin e Southpark: li ritengo uno dei rarissimi esempi di TV intelligente. Amo il cinema importante, quello di Kubrick, Fellini, Spielberg, Kieslowski…

Amo anche lo sport, con un’accezione personale: applicazione dell’intelligenza umana per vivere la natura. In pratica: lo sci e il trekking in montagna, le immersioni sub (ho il brevetto Advanced OWD), le escursioni a cavallo, la vela (che è anche una bella metafora della vita), l’hidrospeed. Mi sto cimentando anche nel tennis e nel golf, ma per essere battuti da me ci vorrà ancora un bel po’ di pazienza…

Amo fare e ricevere regali inaspettati, ma tassativamente fuori dalle “occasioni comandate”.

Amo la tecnologia, ma solo quando è al servizio dell’uomo. Ma quando non è usabile e quando è usata a sproposito la odio visceralmente. Esempio: l’obbligo di doversi recare fisicamente dal commercialista per firmare il bilancio con una smart card.

Sopra a tutto amo la libertà, di essere come ci si sente, di esprimere il proprio pensiero, di cercare la felicità.
…ma ci sono anche alcune cose che odio. Sono poche, ma le odio considerevolmente. L’ipocrisia, prima di tutto. Le fiction televisive, i reality show, i quiz e i programmi di varietà. In generale odio la TV, e quindi …non ce l’ho! La finta musica come la techno, la house, e in generale i generi non melodici. Anche la dodecafonia, poveretta. Poi mi stanno terribilmente antipatici chi è troppo serio da non saper fare o accettare una battuta, ma anche quelli che non sanno parlare seriamente, quando serve. Odio la superstizione, le pseudoscienze, l’ignoranza ottusa (quella socratica invece la amo!). I regali e gli auguri obbligatori e di circostanza mi fanno venire l’orticaria, con tutti quelli che si offendono se non ottengono gli uni o gli altri quando se lo aspettano. E forse odio qualche altra cosa, ma ora non me la ricordo.

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5 thoughts on “Amore & Odio

  1. ciao! mi sono imbattuto nel tuo sito/blog per caso. passo spesso davanti alla sede di sms_italia in via lame (galleria: è la targa che mi aveva incuriosito), e adesso che ho letto il tuo profilo ho ricollegato. ti volevo solo segnalare un libro che penso ti possa piacere: “il gentiluomo in cucina” di livio cerini. è un libro vecchio e bellissimo che puoi trovare su ibs.it. ti scrivo perchè anch’io amo molto lo stile di bay quando scrive di ricette, ma quando mi è capitato di leggere il capolavoro di cerini ho capito a chi si deve essere (liberamente) ispirato. per me è IL testo contemporaneo sulla cucina: insuperato per quello che mi riguarda… probabilmente insuperabile!
    ti scrivo perchè tutti quei luoghi e quella gente di cui parli (chiesanuova e dintorni, il tanari con don lucio, ecc.) mi sono familiari.
    saluti dal centro città, con smog rumori e tutto il resto, che pure ha un suo senso così com’è, nonostante tutto!

  2. Grande Emanuele!! Mi sono imbattuta per caso nel tuo sito in una sera piena di pensieri, progetti, speranze per il mio futuro oggi un pò “incerto”… e non sai che piacere mi ha fatto leggere le tue parole piene di entusiasmo, arguzia, e disprezzo per quell’ipocrisia e falsità che spesso ci circonda…. Bravo!!!

    Spero riusciremo ad organizzare presto un altro ritrovo di classe!!!! Dai organizza…

    Ciao

    la tua ex compagna delle elementari e medie Lucia

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