Primo post

Ogni tanto pensavo “prima o poi va a finire che un blog lo apro anch’io”.

Ma pensavo “chi si prenderà la briga di leggerlo?” e mi sono risposto:

  • a me ogni tanto capita di leggere qualcosa su altri blog, magari qualcuno capiterà nel mio!
  • in fondo, si può scrivere anche per se stessi. Anzi devo farlo, perchè se e quando avrò tempo e voglia di rileggermi, sarà triste non aver scritto nulla!

E allora via, che questo ennesimo blog abbia inizio!

Mentre scrivo è iniziato il 2007 da pochi giorni. Non ho propositi per il nuovo anno: il capodanno è solo una delle tante consuetudini commerciali. E non ho niente da gettarmi alle spalle: preferisco concentrarmi nel vivere l’anno facendo in modo da non avere nulla da gettarmi alle spalle. Finora ci sono riuscito, almeno credo. Gli errori che ho fatto mi hanno migliorato, grazie a chi ha avuto tempo e voglia di criticarmi.

Alcune idee sono cambiate, altre sono restate al loro posto. Cerco di non ripetere gli errori, di ripetere le belle esperienze, di realizzare le idee che spesso mi vengono, di raggiungere gli obiettivi che mi pongo.

Il pongo!!! Ecco un degno proposito per il nuovo anno: comprare del pongo! Una confezione da tenere chiusa. Finchè la confezione di pongo è chiusa tutto resta possibile, la fantasia è libera di immaginarsi tutto quello che ci si potrebbe realizzare. E il pongo resta lucido e brillante. E morbidino, anche, dentro alla sua custodia trasparente morbidosa. Quando lo apri, puoi finalmente sentirne l’odore, puoi toccarlo, impastarlo. Ma paghi questo piacere scontrandoti con i tuoi e i suoi limiti. La pasta perde la brillantezza, la brillantezza e il profumo. Invecchia in fretta, come tutte le cose.

Quindi ci vogliono due confezioni, una da aprire e una da tenere sempre chiusa.

Come primo post è già abbastanza lungo. Fine.
P.S. Cosa c’entra col sesso questo post? Niente, ma ormai l’avete letto 🙂

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One thought on “Primo post

  1. C’entra col sesso, eccome!…fidati di una che di confezioni (pani)
    di argilla e caolino ne sciupa, ne conserva e continua a comprarli dato che ogni tanto meraviglia delle meraviglie realizza anche.
    E’ un investimento per un “non si sa mai che mi venga voglia”. L’esperienza orribile di aver bisogno di quella precisa cosa che si trova proprio dentro a quel negozio che però sfiga è “chiuso”…a chi non è capitato?
    Alle volte si bussa al vicino/a di casa ma non per tutto, dai!

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