Chiesa cattolica: luogo di pienezza della verità?

[49]Giovanni prese la parola dicendo: <<Maestro, abbiamo visto un tale che scacciava demòni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perché non è con noi tra i tuoi seguaci>>. [50]Ma Gesù gli rispose: <<Non glielo impedite, perché chi non è contro di voi, è per voi>>. Lc. 9,49-50

Qualcuno mi sa indicare il fondamento evangelico del fatto che la Chiesa sarebbe il “luogo della pienezza della verità” come afferma la chiesa romana nella Unitatis Redintegratio, 3.4 ( “la cui forza deriva dalla stessa pienezza della grazia e della verità, che è stata affidata alla Chiesa cattolica“)?

Oppure ci sono solo fondamenti magisteriali a questa affermazione?

La storia della tripla fonte la so: Bibbia, Magistero e Tradizione. Ma non ci credo più. Mi sembra troppo comodo, e troppo pericoloso.
Crederei alla Testimonianza, che non è in questa triade, ma è sul Vangelo: “Ricordatevi, da come vi amate gli uni con gli altri tutti gli uomini sapranno che siete miei discepoli.”. Nella lezione della CEI il testo cambia leggermente, ma non il concetto: ” Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri (Gv 13, 34-35)”

Ho scoperto una cosa brutta: l’affermazione conciliare del “primato della coscienza“, è riferito solo nei confronti del potere temporale (della legge dello Stato insomma) ma non può riferirsi nei confronti del potere spirituale, dove il primato è quello della Verità, la cui pienezza sarebbe “affidata alla Chiesa Cattolica”. Nei confronti della chiesa, la coscienza non avrebbe dunque alcun primato.

Gesù, nel vangelo di Giovanni, dice “io sono la Via, la Verità e la Vita”. Ma i vangeli sono molto espliciti nei passaggi delle consegne. Fate questo in memoria di me. Donna, ecco il tuo figlio, ecco la tua madre. Ogni volta che farete questo a uno di questi piccoli l’avete fatto a me. Non prendete ne’ bisaccia ne’ bastone. Tutte disposizioni chiare e di dettaglio. Possibile che l’evangelista abbia dimenticato il passggio in cui consegna a Pietro, o alla Chiesa, la Verità, o la Via, o la Vita? Dimenticanza impossibile, per un libro ispirato! E gli atti degli apostoli? Come mai che non si parla di questo deposito della “Verità”? Sembra anzi che ci fosse un notevole spazio per le opinioni diverse da quelle di Pietro. Sembra che qualcuno (Paolo, se non erro), lo critichi pesantemente, senza -mi sembra- essere scomunicato. Invece, a tutti i preti “folgorati sulla via di Damasco” che hanno criticato la Gerarchia con parole anche meno pesanti di quelle di Paolo, mi sembra sia arrivato un decretino di sospensione, che è inappellabile, fra l’altro. Un modo di agire un po’ diverso da quello della chiesa primitiva.

Non trovo alcuna consegna della Verità a Pietro. Ma trovo un <<Non glielo impedite, perché chi non è contro di voi, è per voi>> a chi pratica azione sacerdotale nel suo nome, anche senza essere in visibile comunione con la sua Chiesa Apostolica (e questo è accaduto durante la vita terrena di Cristo!!!). Nei vangeli appare anche il passaggio opposto “chi non è con me, è contro di me”, ma qualcuno ha l’ardire di sostenere che quest’ultimo passaggio significa “chi non sta dentro la chiesa cattolica non è con me”???

Gesù dice di non staccarsi dalla vite per non seccarsi. Ma che cos’è la vite? Sono i suoi insegnamenti e il suo esempio, ad esempio quello di soccorrere e accogliere gli ultimi (ad esempio gli omosessuali, i risposati…), e quello di non portare bisaccia (denaro) e bastone (potere temporale)? Oppure la vite è “essere in comunione con la chiesa di Roma”? Non sono cose coincidenti, purtroppo.

Aperto come sempre alla critica,

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5 thoughts on “Chiesa cattolica: luogo di pienezza della verità?

  1. Hai ragione, non è fondato biblicamnte se non nel fatto che nessuno più della chiesa ha il monopolio della parola di Dio, essa la “possiede”, tanto è vero che è lei stessa che nel Concilio di Trento ha stabilito quali fossero i libri da considerare ispirati e quali no, e quindi che ci piaccia o no la bibbia viene dopo il magistero. Perché è il magistero che spiega la bibbia. La Chiesa, per noi cristiani cattolici, possiede essa stessa il divino deposito quando Gesù le ha dato il mandato “Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnado loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato” Mt. 28,19-20
    Perciò il problema non è da porre nei termini che hai detto e cioè nella ricerca di un fondamento biblico, anche se il ragionamento ha un suo senso, ma in questi termini: la Chiesa è coerente con se stessa quando afferma il primato della coscienza ma poi non lo rispetta? ovvero : che valore ha per la gerarchia affermare che ogni uomo è chiamato ad essere attivo nella Chiesa quando, di fatto, meno pensa meglio è? Bisogna cercare di provocare una vera coerenza interna nella Chiesa tra quello che insegna e quello che fa, e metterla in preatica noi per primi, noi che stiamo leggendo.
    Augusto, prete

  2. Purtroppo, come ho scritto sopra, la chiesa romana non riconosce alcun “primato della coscienza” sulle sue proprie leggi, ma solo su quelle dello Stato.

    Daltronde non potrebbe essere che così: per qualsiasi organizzazione, ratificare il primato della coscienza sulle sue proprie leggi, sarebbe come abolirle.

    Il primato della coscienza appare però chiaramente da tutta la bibbia: la Storia della Salvezza è la storia di un Dio che creando l’uomo come essere libero, accetta che l’uomo possa sbagliare, lo lascia partire quando vuole andarsene, e poi lo aspetta sulla porta, e quando torna, non lo condanna, ma lo accoglie amorevolmente e con gioia.

    Cercare di obbligare l’uomo a non sbagliare è un’azione di una superbia demoniaca, in quanto si pone al di sopra di Dio stesso.

  3. è una questione assai interessante…
    sarebbe bene approfondirla davvero, ance con esperti
    credo che sia la chiave di volta per una genuina e consapevole vita cristiana

  4. Ho riletto il mio commento del 5 novembre e sono contento di essere riuscito a sintetizzare in poche parole quella che ritengo essere una delle principali “piaghe” della chiesa romana e delle organizzazioni afferenti o similari.

    Chiamatemi Antonio Rosmini II … 🙂

  5. ciao emanuele… credimi in questi gioni sto studiando e rifletteno molto su questo primato della coscienza i cui para il doumento conciliare Gaudium et Spes n. 16.. in realta’ non vedo un riferimtno eslicito che il primato sia solo nei confronti dello stato.. in realta’ ci sono molto autori cattolici , nella storia delal chiesa a partira da san tommaso d’aquino ad arrivare a card newamn ora beato, e a molti contemporanei.. che parlano di un primato delal Coscienza anche contro le leggi e gli insegnamenti del magistero, non riesco a ripeterti tutto,,. ma gia’ in internet ci sono belle pagine su questo agomento se vede per lo stesso argomento primato della coscienza…
    in pratica poi il magistero dice che tale coscienza per avere il primato deve comunque essere retta coscienza e ispirata dalla Verita’ e dalla Grazia.. mi sta bene.. ma questo non vuol dire che a questo punto il papa solo perche’ e’ papa e’ quindi retto e ispirato dalla grazia e dalla verita’ e siccome lui e’ papa e io non conto nulla (secondo lui) allora ubi maio minor cessat ! … .. no.. se io mi sentoi di aver fatto di tutto per formarmi una retta coscienza, cerco di lasciarmi ispirare dallo spirito santo ( visto che sono cristiano e cattolico, e cerco di arrivare ala verita’ e spero di essere nella grazia.. beh a questo punto non mi sembr adi contare meno del papa quando purtroppo per lui , le mie idee non combaciano troppo con le sue.. e la mia retta coscienza mi fa stare tranquillo.. anche se poi se mi “becca” il papa… ahi ahi ahi.. parte la scomunica !!! ahahahaha
    ma questi sono giochi di potere nei quali cerco di non cascare.. il diritto e’ fatto per i forti e si interpreta con gli amici e si applica con i nemici.. per cui forme di diritto nella chiesa non sono altro che strumenti legalizzati per loro per fare prevaricare il piu’ forte.. e non per fare trionfare la verita’, per cui non mi preoccupa che si minaccino sanzioni a chi non la pensa come il papa.. vedi gente come l’abbe’ Pierre di parigi.. per 40 anni ha manifestato apertamente idee contrarie al magistero ecclesiastico e gli hanno fatto in funerali di stato a notre dame de paris.. eun vescovo voleva iniziare la sua causa di beatificazione ..magari non lo fanno santo..ma non lo hanno nemmeno scomunicato .. e se leggi quello che lui ha sempre sostenuto dal 1950 in poi .. vedi un po.. anche lo stesso theillard de chardin .. ha detto cose che per questo papa sono eretiche, ma nonlo hanno mai scomunicato.. hans hurs Von Balthasar, lo ha nominato cardinale.. eppure certe sue posizioni teologiche sono state considerate eretiche da ratzinger… per non parlare di quelolo che predicano e vivono pastoralmente la stragrande maggioranza dei preti delal chiesa cattolica che ben sanno che la gerarchia ufficiale ha certe posizioni.. non si mettono apertamente contro..ma poi nel tessuto quotidiano delal vita dei loro parrocchiani sanno fare prevalere il primato della coscienza. che e’ poi il buon senso .. il sentire comune, nell’ascolto di quelloche lo spirito santo ha da dire al cuore di ciacuno e all a comunita’ di chi lo invoca..
    stai tranquillo
    questi argomenti credo che siano questioni di principio dove certi monsignori di cuira che non hanno altro da fare, trovano il tempo epr scannarsi e inveire conto un nemico teorico che non vedo l’ora i incontrare in carne ed ossa e impalaree mettere al rogo .. in fin dei conti la inquisizione sara’ finita come fenomeno storico, ma la tentazione di inquisire e condannare non e’ sradicata dall’impianto psicopatologico di ecclesisiastici gravemente turbati nella loro coscienza, che certamente nessun buono psicologo potrebbe considerare “retta” almeno dal punto di vista psicologico, figurati da quello spirituale…
    io vivrei tranquillo.. lasciamo ad altri il farsi il sangue amare so ste cose..
    ciao luca

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