Riconoscere in tempo un’infarto o un ictus

Durante una grigliata Federica, 30 anni, cade. Qualcuno l’aiuta a rialzarsi: è pallida e tremante. Qualcuno si allarma, ma Federica tranquillizza tutti, di avere avuto un calo di pressione, poi riprende colore e trascorre il resto della serata serena, giusto un po’ silenziosa, ma lei è fatta così.

Durante la notte Federica muore.
Ha avuto un attacco cardiaco durante la grigliata. La maggior parte delle persone

non muore immediatamente in seguito a un infarto o a un ictus: è dunque possibile intervenire, se lo si fa immediatamente. Se si interviene subito le probabilità di salvezza sono molto alte. Infarto e ictus possono colpire persone di qualsiasi età, anche molto giovani, perfettamente sane.

Come identificare un infarto:

si manifesta con sintomi che possono variare molto: tipicamente è un dolore che si appressa dietro lo sterno con un senso di peso e oppressione. Solitamente il dolore si irradia verso un braccio, tipicamente il sinistro, ma può irradiarsi verso il torace o lo stomaco o la mandibola. E’ spesso accompagnato a sudorazione. Questi sintomi possono anche andare e venire. Può essere confuso come un mal di stomaco forte o con un mal di denti.

Per identificare un ictus:

  • Chiedete alla persona di sorridere (non ce la farà);
  • Chiedete alla persona di pronunciare una frase completa (esempio: “oggi, siccome c’è il sole, è davvero una bella giornata”) non ce la farà;
  • Chiedete alla persona di alzare le braccia (non ce la farà o ci riuscirà solo parzialmente);
  • Chiedete alla persona di mostrarvi la lingua (se la lingua è gonfia o la muove solo lateralmente allarmatevi).

Se identificate su voi stessi o sugli astanti questi sintomi, non perdete minuti preziosi e non fate l’errore di “attendere per vedere se passa”: chiamate immediatamente il 118. Pochi minuti di attesa possono essere fatali. Descrivete i sintomi, sarà l’operatore a spiegarvi eventuali altri test da svolgere e a valutare se mandare un’ambulanza.

L’infarto è la principale causa di decesso nel mondo occidentale, solo in Italia colpisce 150mila persone all’anno, di cui 40mila muoiono! Il 50% dei pazienti colpiti da infarto muore prima di arrivare in ospedale, mentre la mortalità in ospedale è solo del 5%: questo prova quanto i sintomi siano sottovalutati.

Mandare questo link via email ai vostri contatti può salvare la vita delle persone più care… o la vostra:

https://emanuelepreda.wordpress.com/2007/09/17/riconoscere-in-tempo-un-attacco/

P.S. Vi chiedo di non fare copia-incolla del testo ma di mandare il link, anche per consentire aggiornamenti successivi della pagina.

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47 thoughts on “Riconoscere in tempo un’infarto o un ictus

    • anche a me e successo , durante una grigliata con gli amici sono non caduto , i mi sono ripreso, per tutta la notte ho avuto un specie di tremore, poi la mattina mi sono ripreso… sto facendo dei controlli… vedremo … se non muoio prima…

  1. ma se Federica ha trascorso il resto della serata a ridere, vuol dire che stava bene no?
    ;-P

    > Federica trascorre il resto della serata serena ed in allegria.
    > Chiedete alla persona di sorridere (non ce la farà);

    ottimi gli spunti di lettura, soprattutto Pennac mai letto ma sarà il prossimo libro.
    In bocca al lupo per l’amore.

  2. > Ma se Federica ha trascorso il resto della serata a ridere, vuol dire che stava bene no?

    No, se la Federica in questione è sempre stata una ragazza defilata e silenziosa, quindi nessuno riesce a notare che non sorride e parla a monosillabi.

    Chi ha avuto un attacco si rende conto di non stare bene, e quasi sempre scambia i sintomi per un calo di pressione, per aver bevuto troppo, o nel caso di donne, per un sintomo mestruale.

    Ma la pressione è bassa e quindi non si è molto lucidi: è difficile autodiagnosticarsi, deve farlo chi ci sta intorno.

  3. Grazie per le avvertenze. Fa piacere sapere che qualcuno si occupa di te. E’ stata anche un’occasione per conoscere il tuo sito ( biografia, sogni, pensieri…) e precisare i contorni di una persona il cui nome mi era già noto per quello che hai fatto per Massimiliano di Catanzaro . Hai una personalità positiva che infonde fiducia e speranza. Se un giorno apri una scuola, fammi un cenno, avrei tante idee in proposito. Una sola cosa manca – mi pare- alla tua biografia: l’esperienza della sofferenza.
    Sia chiaro: non auguro a un giovane di soffrire, ma solo avvertire che occorrerà affrontarla per giungere a completa realizzazione di sé.
    E’ un dato oggettivo della vita che oggi si tende in ogni modo ad occultare.
    Come dice Monsignor Bregantini di Locri: è il crogiolo che migliora gli uomini; e forse quello che stiamo attraversando in Italia oggi può essere recuperato in questo senso. Forse l’ estesa sofferenza sociale che avverto attorno a me è un’occasione di purificazione ? Ma Bregantini è solo perché la Chiesa nel suo insieme si occupa oggi solo di se stessa.
    Spero di conoscerti di persona in futuro, in fondo abitiamo vicino
    Giuliano

  4. Che dire, sei sempre fonte di continue sorprese.
    Ma ti devo dire grazie, con un papà malato di cuore come il mio, queste semplici istruzioni mi potranno essere di grande aiuto.

    Eva

  5. sei sempre un grande emanuele,come ben sai 4 anni fa’ io ho avuto un infarto,pero’ ero coscente e ho seguito tutta la trafila dell’ospedale,in effetti anch’io avevo scambiato il malore per un calo di pressione,per fortuna sono ancora qui.
    Spero di vederti presto…

    Paolo

  6. cazzarola, Giuliano, che bel commento!
    Ho avuto anche io i miei lutti, ma sono sempre stato ottimista, credo che un giorno ci reincontreremo, la morte è solo un arrivederci. Doloroso, ma solo per noi che sopravviviamo. Viene per tutti, è fra i pochi eventi certi della vita. Io vorrei vivere in modo da poter cantare “My Way” di Sinatra sul letto di morte.

    Ho avuto anche i miei momenti difficili, come tutti. Non cerco di nasconderli affatto, ma li ho forse vissuti meno intensamente perchè ho cercato di vedere le mie prove in modo relativo: io, italiano, sano, con una famiglia unita che mi ha amato e saziato tutti i bisogni fondamentali, che diritto avevo di essere triste, quando ero più fortunato dell’90% della popolazione mondiale?

  7. Ciao,
    ti ho conosciuto tramite Massimiliano del Meetup di Catanzaro. Ti ringrazio per avermi contattato a proposito di questo semplice test. Ne avevo già letti alcuni molto più interventisti che non si capiva poi se facessero bene o male.

    Ho dato un’occhiata al tuo sito e lo trovo davvero simpatico. Spero di poter continuare a leggere qualcosa di tuo in futuro.
    Persone che scrivono cose interessanti sono rimaste pochine…
    Saluti,
    Jypo

  8. Ciao Emanuele!
    La storia l’avevo già letta, solo con un altro nome al posto di Federica e – mi pare – in inglese. Non sono sicura che una persona in grado poi di continuare a festeggiare, non sia in grado di sorridere. Comunque, si tratta di informazioni interessanti. In base a quello che hai scritto, cambierei quel 90% della tua risposta in 99%.
    Ti abbraccio e spero di rivederti, prima o poi.
    Iris

  9. Confortante è anche sapere che ci sono corsi di Primo Soccorso di BLS ( Basic Life Support)rivolto ai cittadini, ora anche agli adolescenti nelle scuole (in aumento i casi di arresto cardiaco in giovane età). Spero al più presto di vedere nelle scuole e altri luoghi pubblici i Defibrillatori semi-automatici per BLSD (aeroporto G.Marconi li ho visti, alcune auto pattuglie lo hanno in dotazione). Un pensiero va Federica e alla generosità di Emanuele.

  10. Iris, ci vedremo presto!

    Antonella, grazie delle info, io non sapevo dei defibrillatori, buono a sapersi!

    Christian: concordo pienamente, altrimenti non avrei mandato il link anche a sconosciuti… Magari saranno loro a salvare la vita a me!! 🙂

  11. Grazie per essere stata inclusa nella lista degli sconosciuti…comunque un bacio rianimatore anzi due perchè non sono avara.
    Buon proseguimento

  12. bell’articolo.
    Sono un po di anni che faccio il volontario alla cri e mi permetto una critica.
    Certo non si puo’ diagnosticare un infarto solo con le tue osservazioni (seppur giuste ed indicative). Magari se qualcuno chiamava il 118 o comunque un medico col controllo di pressione/pulsazioni/ossigenazione era la cosa giusta da fare.
    Ci sono poi dei casi in cui il problema cardiaco e’ davvero difficilmente individuabile (es. maldipancia o pesantezza dello stomaco … etc.). Insomma non e’ come nei film che si vede l’ometto che si tiene il braccio sul cuore e dice “o cacchio .. un attacco .. datemi le pillole ..”
    Nella mia esperienza posso solo dire che cautelativamente si chiama il 118, si spiega la situazione e poi lo stesso infermiere del 118 domanda com’e’ la situazione (se cosciente alla stessa persona), se sono presente ed ho forti sospetti a riguardo di un infarto dico:- visto come sta la persona, io non sono un medico, ma temo si tratti di un infarto, ditemi se avete un ambulanza disponibile a breve altrimenti richiamatemi che porto la persona di corsa al piu’ vicino ospedale.
    Sottolineao che l’uso del BLSD e’ limitato al personale patentanto (c’e’ un esame da affrontare, anche se semplice) mentre il BLS o comunque le manovre salva-vita andrebbe veramente insegnato nelle scuole, altro che le stronzate dei vari ministri italioti sulla didattica!.

    Invito comunque tutti i lettori del tuo blog a fare il corso per volontari della cri, sono gratuiti, e se anche dopo non volete fare il volontariato almeno acquisite qualche nozione utile a voi e a chi vi sta in torno. Se poi proseguite meglio ancora! 😉

  13. Ottima e utile iniziativa e utili i commenti. Sono anch’io una volontaria CRI e spero che si facciano presto corsi di primo soccorso nelle scuole e, perchè no, anche nei posti di lavoro (non porterebbero via molto tempo). Finora, che io sappia, solo la Croce Rossa ha fatto qualcosa in tal senso e non è sufficiente anche perchè è molto importante non fare ulteriori danni da incompetenza o panico oltre a quelli creati dal malore stesso.
    Spero di leggere presto altre cose interessanti
    Ciao Martina

  14. Carissimo Emanuele ho conosciuto il tuo blog attraverso le e.mail inviate dalla Paola (tua zia). Io sono la cugina da parte materna di tuo padre e non avendo mai avuto occasione di vederti in questi anni ora finalmente ti conosco anche se solo in fotografia. Pensa che l’unica foto che ho di te sei seduto nel seggiolone. Comunque grazie per avermi inviato queste utili informazioni e complimenti per il tuo sito, un caro saluto a tutti. ciao Donatella

  15. Non solo la CRI fa corsi di BLS.
    L’ A.M.P.A.S. annualmente invita GRATIS i cittadini a partecipare al corso che oltre essere furbo è utile per se stessi in quanto ci si rende conto che per quanto complesso è il nostro corpo possiamo arrivare con poche ma utili nozioni e un pò di pratica a riconoscere cosa poter fare e sopratutto cosa NON fare. L’UNO UNO OTTO (insegnatelo così a tutti i bambini che vi girano per casa)è sempre attivo. Se dopo il corso propedeutico di BLS si resta affascinati (è soggettivo da cosa) si può proseguire con altri corsi fino a diventare soccoritore.Non tutti sanno che fare il soccorritore in pubblica assistenza ti da diritto nel posto di lavoro a percepire qualche soldino in più in busta paga. Sono dell’opinione però che quella del volontario sia una vocazione e come tale va fatta col cuore, e chi già lo fa sa bene che si viene ricompensati 100 volte da qualcosa che nulla a che fare col danaro.
    Un bacio a tutti i volontari che per motivi personali non possono più dedicare il loro tempo ad un bene comune.

  16. Ho “incrociato” di recente un trafiletto che riportava i risultati di uno studio clinico condotto negli USA (Los Angeles?)sull’infarto (e ictus?). Avrebbero individuato poco meno di una decina di sintomi premonitori, aggiuntivi, rispetto a quelli, più conosciuti, che qui ho trovato descritti. Sul momento, ho rimandato lettura e fotocopia del trafiletto, ma ora non riesco più a ritrovarlo. Qualcuno è stato più sollecito di me?

  17. grazie per questo mesagio io ho forti dolori al peto e al bracio sinistro ma ho paura di farmi controlare io ho solo 35 anni e ho 6 figli avolte o paura di lasciarli per sempre ciao da cira

  18. ho quasi 17 anni e mi sono informata su internet su i possibili sintomi di un infarto..
    io è da ieri sera ke mi fa male l addome…xò quando sto in piedi qnd sono sradiata o seduta no…poi ieri sera sentivo un sapore strano nella gola…mi è kominciato a pesare il braccio sinistro(ora no xò) e sentivo dolori al petto…poi 3 sere fa mi sono accorta d avere un bozzettino vicino all orekkio destro…ieri mi sono akkorta ke nn c è +…ho paura…! ma nn kredo ke a 17 anni possano venire infarti…solo ke io nn faccio sport…nell ultimo anno mi so ingrassata d qualke kilo..xò ora peso intoreno ai 53…altezza kredo normale…1 e 65…mangio sempre e anke tr!fumo e ogni tnt bevo qualkosina…nn so se queste informazioni possono essere d aiuto a qlk x kapire se c ho qlcs…
    ma nn vorrei allarmare tr i miei… x favore fatemi sapere grazie!

  19. e da un pò di tempo che sento un formicolio al mignolo e l’sllunnare della mano sinistra, e ogni tanto mi si raffredda anche tutta la mano,sono diabetico dal 92. ho gia subito un intervento alla femorale della gamba sinistro(uno steg) credo che si chiami così, gioco alle bocce ed il mio ruolo e bocciatore-a volo-e dopo due o te bocciate continue sento il respiro corto.Cosa mi consigliate? premesso che attualmente faccio delle flebo per la circolszione difettosa gamba sinistra, oltre delle innezioni sottocute,sono uno a rischio?gradirei una risposta da chi come me a o aveva questi sintomi. Grazie di cuore. Lambertino di casale m.

  20. Il mio infarto dovuto all’occlusione della coronania principale è stato del tutto asintomatico. Devo però dire che 3 settimane prima ho perso i sensi per 20 secondi in ascensore rimanemdp con gli occhi aperti (detto da mia moglie) quante volte sono finito al P.S. per i miei attacchi di panico che simulavano dolore toracino , opressione, soffocamento, dolori al braccio sinistro, tipici di un infarto. Poi, i sintomi che hano preceduto un giorni prima l’infarto si sono presentati come fosse attaco di panico, lo era veramente? Qui mi è rimasto il dubbio.

  21. dolori alle mani e dita ,e alle gambe,come dolori di attrosi e fitte al petto da circa 4 anni possono essere sintomi di cuore, Grazie di un anticipata risposta

  22. Federica poteva anche non morire. Avrebbe però potuto aver avuto lo stesso un infarto, o, meglio, un’ischemia cardiaca.
    E’ possibile che tale evento si manifesti anche in forma “silente”, senza nessuno di quei sintomi (dolore retrosternale, senso di oppressione toracica, sudorazione, dispnea, dolore riflesso al braccio ecc.).

    Per questo sarebbe opportuno sottoporsi con regolarità a misurazioni della pressione arteriosa e a un elettrocardiogramma, meglio ancora se “sotto sforzo”, specie quando, non più troppo giovani, si svolge qualche attività sportiva a livello non agonistico senza adeguato allenamento e/o si soffra (considerata anche l’eventuale familiarità) a problemi di sovrappeso/obesità, problemi metabolici, diabete, si fumi, si assuma la pillola anticoncezionale o si svolgano attività lavorative logoranti fisicamente e stressogene.
    Utile anche un esame del sangue per valutare i livelli di colesterolo, trigliceridi, glicemia, valori della coagulazione ecc.

    Purtroppo può anche capitare di essere ricoverati correttamente ai primi sintomi di un’ischemia, ma di venir dimessi dal Pronto Soccorso in seguito alla negatività dei primi esami, eppure morire dopo poche ore per il ripresentarsi di un’ischemia cardiaca, scambiata per ernia jatale, ansia, dolore intercostale.
    Oppure che una amaurosi ottica, offuscamento visivo di breve durata, frequente nel TIA (attacco ischemico transitorio) venga scambiato per un problema di natura oculistico anzichè di circolazione arteriosa e causa di un possibile infarto cerebrale.

    Insomma: non vivere con la paura ma con la consapevolezza e la miglior conoscenza del proprio corpo. Non avere mai paura di insistere, né col proprio medico di base, né in caso di malore e pretendere il corretto accertamento del problema, scartando tutte le possibili cause organiche prima di indagare in altre direzioni.

  23. ciao a tutti..
    io son preoccupata mia nonna hA GIà AVUTO DUE ICTUS in passato e fa anche una cura DI ANTIGUABULATE l’altra sera ha avuto un forte mal di stomaco e si sentiva schiacciare parla male non dorme ha la lingua gonfia fa fatica a mangiare e a bere e il suo medico non vuole nemmeno visitarla

    • Ciao Manuela, spero che tua nonna stia meglio, mentre per quanto riguarda il suo medico, ti consiglio di fare una ricerca per cambiarlo quanto prima. Un medico che non va a visitare i propri pazienti quando c’è la necessità, non compie bene la sua professione. Prima di cambiarlo comunica al nuovo medico il motivo del cambiamento, se lo trovi in sintonia con te, approvando le tue considerazioni, allora è quello giusto. Un saluto by Salvatore

  24. Ciao,circa 5 anni fa ho avuto un aura visiva x 2 volte…da circa 2 anni e’ come se a volte non sentissi piu’ la parte dx della testa con rallentamento dell’occhio dx,dopo 3 ore circa passa!che sara’?ho paura di andare dal dott.,grazie.

  25. ma quante stro**te leggo in giro di storie inventate e di persone morte inventate!
    sopra c è scritto che si rialza e dice che e stato per causa della pressione bassa
    e sotto c è scritto che la persona colpita da ictus non riesce a formulare una frase
    poi su un sito leggo che dice che è caduta per le scarpe nuove e qui leggo che e caduta per un calo di pressione,ma smettetela di fare i dottori o i finti parenti di vittime inesisteni!

  26. la sindrome coronarica acuta oppure IMa è di solito una patologia che colpisce persone dai 40 ai 60 e piu. è possibile che tale manifestazione clinica possa presentarsi in un paziente giovane e non escludo che possono queste persone essere gia affette da problemi cardiaci silenti che senza un controllo non possono essere diagnosticati, quindi consiglio vivamente una visita cardiologica con ECG anche in un soggetto giovane, i fattori di rischi sono moltopleci fumo alimentazione ricca di garssi e povera di fibre familiarita per malattia coronarica stess sesso maschile.La persona che ha descritto la storia di federica ha fatto un ottimo lavoro per favori i laici un modo di rilevazione semplice di patologie vascolari alcune domande che sono poste son esatte specialmente per ictus, infarto in un soggetto giovane è molto più difficile da diagnosticare è da percepire per un laico essendo una patologia meno frequente in persone giovani, concludo dicendo che non tutti i malori descritti vanno evidenziati con un infarto al miocardio per esempio nella storia di federica raccontata nei post precedenti, il sintomo che piu puo colpire osservazione di un operatore sanitario è il tremore in questo caso e no la lipotimia cioe il fatto che la ragazza sviene ma il suo tremare e un indice di insufficienza vascolare anche se breve quindi in quel caso ce la possibilità di trasportare la ragazza in ospedale o chiamare 118 sarebbe stato il miglior modo di aggire,essendo forse gli amici dei laici in campo sanitario non potevano sapere di tali manifestazioni difficilmente interpretabili , consigli vivamente di guardare alla propria salute sia nell alimentazione che nel abuso di sostanze alcioliche che di sostanze stupefacenti che molte volte persone non sanno il peso che possono recare al nostro grande motore il cuore ringrazio tutti Dott. luigi lanzilli

  27. Oggi, grazie a un link simile sharato e letto su FB ed a una puntata del dottor House, ho chiamato il medico di mio suocero che sarebbe comunque passato domani. Dopo aver descritto brevemente quel che mi trovavo davanti il medico di famiglia mi ha detto che si, aveva un impegno, ma sicuramente lo avrebbe disdetto e sarebbe passato appena chiuso l’ambulatorio. Ictus. E’ valsa la pena spendere un minuto per poche indicazioni preziose!
    Monica da Modena

  28. esco da un’ictus ero fermo su una sedia a rotelle adesso per fortuna vado con le mie gambe sono di firenze non posso andare fuori da solo ho bisogno di due persone che mi sorregono non so che fare

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