La tua idea imprenditoriale funzionerà?

Sono un imprenditore, e non di rado accade che amici e conoscenti mi chiedano suggerimenti e consigli su temi imprenditoriali.

Questo mi lusinga molto! La maggior parte delle idee sono davvero simpatiche, c’è molta creatività dove non mi sarei aspettato di trovarla. Molte idee dentificano nicchie che non sono presidiate da nessun prodotto o servizio. Ma questo non basta!

Provo a scrivere qui alcuni concetti che ho capito in questi anni, per applicare un primo vaglio a qualunque idea imprenditoriale. Se la tua idea non supera con successo queste tre domande, cestinala subito, senza indugio. Mi sento di affermare che qualsiasi risorsa investita in essa (non solo denaro, ma soprattutto il tempo, che è l’unica risorsa inestendibile che abbiamo!) sarà sicuramente sprecata.

Se l’idea sopravvive non montarti la testa: ci sono molti molti altri ostacoli da superare.

    1. La tua idea è già stata realizzata? Non ho detto “credi sia stata realizzata”, ma “è”: non basta che tu non ne abbia mai sentito parlare. Chiediti dove la pubblicizzeresti tu e cerca bene in quei luoghi. Fai una ricerca approfondita e… ti auguro di trovarla già realizzata almeno in modo simile!!! E’ raro inventare qualcosa per primi. Non è impossibile -a me è successo, ho aperto il primo SMS Provider almeno in Europa- ma è un ottima conferma del fatto che l’idea è buona se qualcuno l’ha già realizzata e se ci sta già guadagnando un sacco di soldi: devi accertarti anche di questa ultima cosa! Se i dati mostrano che il mercato non è ancora saturo e tu hai migliorie significative da apportare e/o pensi di poter competere con essa, può essere davvero un’ottima idea imprenditoriale. Avrai anche meno difficoltà a farti prestare gli eventuali capitali necessari, in quanto potrai fornire numeri concreti (i bilanci delle società sono pubblici!)
    2. Abbi molto chiaro da dove si guadagnano i soldi, ma soprattutto quanti soldi guadagnerai. La matematica, in particolare grazie alle care vecchie moltiplicazioni, è una formidabile sfera di cristallo: è proprio per questo che è stata inventata!! Fare un dettagliato “business plan” è assolutamente necessario: non per presentarlo a qualcuno, ma per te stesso! Farlo non è difficile. Non farlo è da veri deficienti. Non ti posso insegnare a fare un business plan, ma ci sono molte risorse sia online sia in libreria. Chiediti in particolare quale bisogni soddisfa la tua idea, fai previsioni realistiche su quante persone hanno tale bisogno, come puoi comunicarglielo e quanto costa, quanto ci si guadagna per ogni contatto, quanti contatti è realistico ottenere e quanto costerà ottenerli. Fai previsioni basate su dati reali: per quanto riguarda l’Italia, li trovi sull’annuario ISTAT gratuitamente. Fai una previsione nel caso peggiore, e sii pessimista al massimo. Fai una seconda proiezione con un caso moderatamente ottimista. Questo è il tuo “best case”, non fare previsioni più rosee: quasi tutte le previsioni sono  sbagliate per eccesso. C’è sempre qualche sfiga che non avevi considerato, e le sfighe annullano ampiamente le pochissime possibilità positive che non avevi considerato. Anche perchè quasi tutte quelle positive ti sono già venute in mente, compresa qualcuna di troppo che non si verifica mai. Le sfighe invece non si riescono mai a prevedere tutte. Tieni presente che io sono ottimista e per me il bicchiere è sempre mezzo pieno!
    3. Ora il punto più importante: la tua idea deve fare un sacco di soldi anche nel caso peggiore. Questo requisito viene prima di tutto, prima delle idee aggiuntive, prima della grafica più o meno accattivante, dei contenuti, dell’infinità di dettagli e di sviluppi che ti sono già venuti in mente. Non perdere tempo coi dettagli! Devi accertarti che faccia abbastanza soldi per cui valga la pena di investire tempo e denaro. Ma quent’è “abbastanza” e “un sacco”? Sono misure troppo relative. Chi è squattrinato tende ad accontentarsi parecchio: 10mila euro gli sembrano già un sacco di soldi. E’ qui il punto. E minimizza il tempo da investire. Poi un bel giorno abbandona miseramente, perchè ha investito troppo rispetto alle prospettive, che improvvisamente gli sembrano insufficienti. Meglio quindi pensarci prima di investire un sacco di tempo e/o di soldi! Ecco un semplice criterio. Non barare, o te ne potrai pentire. Non ho alcun interesse a farti cambiare idea e non ti voglio rubare l’idea (non me l’hai nemmeno raccontata!). Ecco il criterio: scrivi su un foglio lo stipendio lordo che puoi raggiungere annualmente come dipendente. Se non lo sai, moltiplica per 20 una busta paga netta che pensi di poter guadagnare facendo un lavoro alla tua portata: otterrai all’incirca il tuo stipendio lordo annuo. Bene, il guadagno risultante dal business plan (totale dei ricavi meno tutti, ma davvero tutti, i costi) deve essere almeno 5 volte il tuo stipendio lordo annuo, ma sarebbe meglio almeno 10 volte. Se pensi di poter guadagnare mille euro di stipendio come dipendente, la tua idea deve darti tassativamente non meno di 20×5=100mila euro nel caso peggiore, ma sarebbe meglio 200. Perchè da questi 100mila devi togliere tutti i rischi extra che non hai considerato, poi devi togliere le tasse (40%!) e il rischio imprenditoriale, vale a dire la possibilità che ci siano anni in cui il tuo business renda meno, non renda nulla o nei quali addirittura sarai in perdita. Il tuo guadagno reale lo saprai solo quando chiuderai o venderai l’azienda: è la somma di tutti i tuoi utili percepiti divisa per tutti gli anni di lavoro in tale impresa. Attenzione: questo conto va fatto per ogni socio! Quindi con 3 soci che potrebbero guadagnare mille euro a testa come dipendenti, serve un business plan da almeno 300mila euro, meglio il doppio. Ripeto, nel caso peggiore!

      Idee di per se banali, se hanno dalla loro parte i numeri, stravincono sempre su idee furbissime e originalissime ma non supportate da numeri. Contano solo i fatti e i numeri, facts & figures dicono gli anglosassoni: questi sono calcolabili prima, l’importante è farsi tutte le domande e darsi tutte le risposte ed essere implacabile con le moltiplicazioni. Barare è vietato!

      Ho visto molta gente che ha speso tempo e/o denaro in iniziative che erano chiaramente fallimenti totali, facendo le moltiplicazioni: nel miglior caso possibile (quasi sempre irrealistico o basato su dati errati) il guadagno era pari allo stipendio annuo da impiegato! Ho visto gente che confondeva il fatturato (ricavo) con il guadagno, cioè si era dimenticata, nelle previsioni, di togliere i costi!

      La fortuna e la sfortuna incidono in misura spesso trascurabile nell’imprenditorialità: il successo o l’insuccesso di una impresa è visibile fin da subito, facendo le moltiplicazioni.

      Se la tua idea non ha i numeri sufficienti, non ti abbattere: il business più remunerativo è farsi assumere per un lavoro che magari è considerato umile da qualche deficiente che ti sta intorno, ma che tu ritieni accettabile e alla tua portata, che abbia i requisiti che tu preferisci, dove tu creda di poter ottenere buoni risultati per la tua azienda e buone soddisfazioni per te. Fuori dal lavoro ti potrai dedicare a ciò che ti piace di più, e sarai molto più felice di tanti pseudo-imprenditori falliti.

      In bocca al lupo!

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      6 thoughts on “La tua idea imprenditoriale funzionerà?

      1. Grande Emanuele! Sono perfettamente d’accordo con quello che dici e penso che queste informazioni possano orientare diverse persone.
        Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi a proposito del bootstrapping e se secondo te valgono le stesse regole di cui sopra e in uguale misura?

        Un caldo saluto,
        Michele.

      2. Il bootstrapping è volgarmente l'”autofinanziamento”: a prescindere che tu ti autofinanzi, che chiedi soldi in prestito o di rischio, sei matto se parti senza aver fatto prima i conti!

        L’unica differenza può essere questa: non troverai nessuno che ti dà capitale di rischio se non gli fai vedere un business plan convincente, e nemmeno una banca ti presterà i soldi senza chiederti garanzie personali… Quindi la grande maggioranza delle iniziative partite “alla cieca” (senza business plan) si trovano nella categoria “autofinanziamento”.

        Ciao!

      3. Si, sempre meglio dedicare un po di tempo a capire in che misura la nostra idea di progetto può farci guadagnare… meglio fare un po di conti PRIMA che dopo aver investito ore e ore del nostro prezioso tempo…

        Grazie Emanuele,
        Un saluto!

      4. Grandioso,investire in Tunisia albergo 20camere ,giardino tropicale con piscina,navetta per escursioni,locale notturno musica live

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