Equazione religiosa

La religione chiede ai fedeli tempo e denaro:

E’ notorio che il tempo è denaro:

Altrettanto notorio è che il denaro è la radice di tutto il male:

Semplificando si ottiene dunque:




🙂

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4 thoughts on “Equazione religiosa

  1. Oggi mi sono imbattuta nel tuo blog..
    e sono stata felice di vedere che la stirpe degli entusiasti è ancora forte.

    Poi molte idee non le condivido ma sono contenta dell’autenticità, la fantasia e l’affetto con cui ti nascono.

    Quelle sulla chiesa (non tanto questa che è simpatica, ho postato qui perchè non sapevo dove farlo) sono quelle che mi restano un po’ più strane: fatte da altri le penserei frutto di conformismo (sono idee che vanno un po’ di moda) ma dato che in te ne vedo poco sono più propensa a credere che si tratti di un grande amore (un po’ tipo Nietzsche).

    Ma al di là di tutto, accettare Cristo ma rifiutando la Chiesa non è un po’ una sorta di schizzofrenia spirituale?

    complimenti per quello che sei.

  2. Viva la stirpe degli entusiasti!
    Grazie Luisa per i tuoi complimenti e l’intelligenza che mostri, nel senso propriamente etimologico (intus legere).

    Certamente ho affetto, sia per l’Italia sia per la Chiesa, e in ambo i casi il tono è amaro perchè soffro constatando che esse stanno correndo verso il declino, perchè chi le governa non ha una visione lungimirante e coraggiosa.

    Quanto alla tua domanda sulla schizofrenia spirituale, la mia risposta è ferma: NO! Le chiese cristiane nel mondo, dopo la coraggiosa e salutare riforma di Lutero, sono migliaia!

    Le prime chiese cristiane, quelle descritte nel Nuovo Testamento, erano molto più simili alle attuali chiese “protestanti”. Non dimenticare che quasi tutto il nuovo testamento (Lettere apostoliche) è stato scritto da 10 a 30 anni dopo la morte di Cristo: durante quegli anni i 4 vangeli non erano ancora stati scritti! Il vangelo di Marco è infatti del 70-80 DC mentre Giovanni è del 100-120 DC.

    Non sta scritto da nessuna parte che la Chiesa di Cristo debba essere una sola. “Lasciateglielo fare e non glielo impedite: chi non è contro di noi, è per noi”. Spacciare l'”ut unum sint” di Cristo con la sottomissione a Roma è una bestemmia.

  3. il messaggio che mi interessava farti arrivare era un altro.
    Le idee, come sai, hanno una loro storia proprio come le persone: concezione, crescita, maturità ecc.
    Per quanto possibile, ed augurabile, che non tradiscano mai se stesse comunque non possono nemmeno restare immutabili.
    E attraverso questa loro crescita cresciamo anche noi.
    L’importante è essere se stessi ed esserlo con autenticità e coraggio, il coraggio di rimettersi sempre in discussione ma anche il coraggio di sapere aderire a quello che sentiamo vero e le due cose per me devono riuscire a convivere.
    Non è detto che quel che siamo e pensiamo sia per forza il meglio ma comunque non possiamo che partire da lì.
    E se lo facciamo la vita è quel viaggio meraviglioso che deve essere.
    Ma se uno non concepisce da solo la sua idea ma la prende bella e pronta e cogliendone solo la parte razionale e non anche quella emotiva…aih aih
    sono dolori e quell’idea resta sempre uguale, fissa, un aborto che non sa più crescere, marcisce e può causare setticemia.
    Perchè dovrebbe farlo? perchè è più comodo, perchè non ha avuto un’educazione in cui gli è stata trasmessa la capacità e il senso di responsabilità di partorire idee o perchè ha una personalità debole e subisce troppo il fascino di quelle più forti che vive come un albero da cui prendere il frutto già pronto invece di accogliere le sue idee come api che impollinano.

    Non ti conosco ma da quel che ho visto sei una personalità forte, molto autentico, con spirito critico (e quindi buona conoscenza della logica).
    Qualunque sia la tua strada io per te non sono affatto preoccupata: hai le risorse, l’entusiasmo e una tensione al bene che ti aiuteranno nel tuo percorso e qualunque scelta farai sarà comunque una scelta tua di cui sarai responsabile e che saprai rivedere qualora lo reputi da fare

    Non so però se avvert fino in fondo la responsabilità del tuo avere una personalità forte e creativa.
    In tanti pensano di essere spiriti liberi e invece si buttono solo acriticamente (senza un serio esame delle premesse, conclusioni, validata dell’argomentazione, coerenza ecc.) nelle idee che sentono più “fighe”, mutuate (che poi travisano non cogliendoci dentro l’affetto e la componente di provocazione) da persone che sono come a loro piacerebbe essere.

    C’è chi può dire “chissenefrega! se sono stupidi!” ma io non penso così, e nemmeno penso siano stupidi.
    Hanno solo bisogno di qualcuno che sappia essere Presenza e che li sappia valorizzare a fargli scoprire le loro peculiari capacità creative (in potenza le hanno tutti). Questo immagino lo pensi anche te visto che punti molto sulla scuola.

    Ti faccio un es. molto semplice da non prendere alla lettera.

    Nel periodo adolescenziale ti sarà capitato di fare qualche critica costruttiva ai tuoi genitori che poi magari nel tempo ti sei accorto non essere poi magari neanche così valida.
    Te sai come e e perchè lo dicevi ma se chi ti sentiva le avesse prese sul serio acriticamente e si fosse fermato davvero a quell’idea dei tuoi genitori senza farsene una propria e prendendo alla lettera quelle parole perdendo in questo modo la possibilità di conoscerli davvero non te ne saresti dispiaciuto? non per i tuoi geniori ma non avresti sentito la responsabilità per queste persone già più deboli per aver contrubuito a fargli perdere un’esperienza importante?

    bon, avrei tanto altro che mi piacerebbe dirti ma mi rendo conto che vado fuori tema e divento troppo lunga.

    p.s. quanto a quello che dicevi sui vangeli, se hai voglia e tempo, ti do qualche spunto di riflessione (ma non ho ne tempo ne voglia per una polemica ;)).

    http://www.storialibera.it/epoca_antica/vangeli_e_storicita/qumran/

    http://www.kattoliko.it/leggendanera/modules.php?name=News&file=article&sid=86

    http://it.wikipedia.org/wiki/7Q5

    ciao
    Luisa

  4. Non so però se avverti fino in fondo la responsabilità del tuo avere una personalità forte e creativa.

    Caspita, sto solo scrivendo su un blog! Ma ci penserò meglio su. Grazie di aver scritto tanti spunti di riflessione!

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