Perchè l’Italia NON è una Repubblica Democratica

L’Italia è una repubblica democratica: a scuola ci insegnano che il potere legislativo ed esecutivo sono in mano al popolo, sebbene il popolo non li possa esercitare direttamente, ma li deleghi rispettivamente al Parlamento mediante le elezioni politiche e quindi, indirettamente, al Governo votato dal Parlamento.

I poteri che il popolo esercita direttamente sono quelli dell’elettorato attivo (diritto di candidarsi) ed elettorato passivo (diritto di votare liberamente).

E’ vero questo oggi in Italia? No, e ve lo dimostro.

L’elettore forma il suo consenso attraverso le informazioni ricevute tramite i mass-media. I media non sono indipendenti, ma sono controllati dalle lobby economiche che detengono il controllo azionario delle testate e da quelle che controllano i principali investitori pubblicitari.

L’azione dei media è determinante per la formazione del consenso elettorale: il potere elettorale “passivo” (diritto di voto) è dunque in mano alle lobby che controllano i media: esse influenzano gli elettori proponendo solo i candidati e le coalizioni graditi alle lobby stesse, ed escludendo i candidati indipendenti che potrebbero portare vero rinnovamento (*).

Guardiamo ora il potere elettorale attivo. Nell’articolo 56 della nostra Costituzione è scritto”Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i venticinque anni di età“.

Se questo potere esistesse davvero, dovrebbe essere possibile per ogni cittadino candidarsi e avere pari possibilità di essere conosciuto dagli elettori e di conseguenza pari opportunità di essere eletto in Parlamento. La legge ha previsto, in teoria, meccanismi di pubblicità elettorale: affissione pubblica delle liste, diritto di tenere comizi elettorali, tribune politiche su RaiTre, ecc.

Tali meccanismi hanno oggi efficacia palesemente nulla. La maggioranza degli elettori non forma certo il proprio consenso esaminando le liste elettorali e ascoltando i vari comizi. Per avere una reale possibilità di essere conosciuto da un numero sufficiente di elettori ed avere quindi una reale possibilità di partecipare alla competizione elettorale, è necessario oggi spendere molte centinaia di milioni di euro per una campagna elettorale nazionale.

Il potere elettorale attivo è quindi realmente posseduto, oggi, solo dai venti uomini più ricchi d’Italia e dai partiti di fiducia delle solite lobby, che ne finanziano la campagna perchè essi rappresentino i loro interessi. Interessi che non soltanto non coincidono con quelli del popolo, che anzi ne sono quasi sempre contrari.

L’Italia non è una Repubbblica democratica, perchè il popolo non possiede né il potere elettorale attivo né quello passivo.

L’Italia è semmai una repubblica “oligarchica“, perchè il potere è in mano a quei pochi che posseggono realmente tali poteri. Leggendo l’ottavo libro de “La Repubblica” di Platone, si scopre che questo meccanismo non è affatto una novità.

Internet, non essendo di proprietà di nessuno, potrebbe consentire di scardinare questo sistema, consentendo a un personaggio o a un gruppo di farsi conoscere a un numero sufficientemente grande di elettori, conquistandone la fiducia in modo indipendente dai mass-media. Questo non è impossibile, ma è difficilissimo che riesca, perchè le lobby si scaglierebbero contro tale personaggio o gruppo, facendo di tutto per diffamarlo e screditarlo attraverso i media tradizionali.

Il potere delle lobby sono i media. L’unico modo di togliere loro questo funesto potere è che ognuno spenga e tenga spenta la TV e la radio e smettere di leggere i giornali. Ma questa purtroppo è pura utopia. Perchè il primo comandamento che inculcano i media in chiunque ne faccia uso è “Io sono la fonte dell’Informazione, e tu non puoi fare a meno di averla”. Tutti sono convinti che non si possa fare a meno dei media.

Ma questa è una convinzione erronea. Io non ho la TV, non ascolto la radio (nemmeno in auto) e non leggo i giornali. MAI. E non sono certo più stupido della media, né più ignorante, e nemmeno più disinformato, e tantomeno meno libero o meno felice. Le informazioni che mi servono o mi riguardano le ottengo via Internet, dove libreramente scelgo cosa approfondire, quando, quanto e da che fonte.


NOTA*Quando le principali lobby si accordassero per raggrupparsi in un unico schieramento, si avrebbe una schiacciante vittoria della coalizione o del partito da loro appoggiato, come nel ventennio fascista. Oggi in Italia (e nella maggioranza dei paesi “occidentali”) esistono due grandi coalizioni, che si dividono più o meno in parti uguali l’appoggio delle lobby economiche, per cui il risultato delle elezioni non è predeterminabile… a meno che non si creda alla “teoria del complotto”, alla quale io non credo, ma che logicamente non è escludibile a priori. In questo caso, le lobby sarebbero permanentemente accordate fra loro e deciderebbero deliberatamente di tenere equilibrato il consenso alle principali coalizioni politiche, giocando sul fatto che l’alternanza continua porta il massimo profitto alle lobby stesse: basta pensare al mercato enorme degli appalti pubblici (edilizia, infrastrutture, grandi opere, beni e servizi per la pubblica amministrazione, ecc), il cui profitto si massimizza grazie agli sprechi risultanti dalle continue modifiche in corso d’opera, interruzioni, distruzioni, ricostruzioni, ecc. e a tutti gli altri mercati che fioriscono grazie all’alternanza di potere, ad esempio lo stesso mercato dei media, il cui consumo aumenta vertiginosamente durante le campagne elettorali al foto-finish.

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3 thoughts on “Perchè l’Italia NON è una Repubblica Democratica

  1. Ciao, un po’ pesantino sto blog, il mio pc lo ha digerito male … e fortuna che ho una Adsl 🙂
    Stavo sfogliando i blog (ne ho un paio miei) e mi son imbattuto nel tuo.
    Quello che dici e’ vero, ma vedi Grillo, lo hanno recluso, ghettizzato su internet tagliandolo fuori dal mondo, eppure piu’ gli dan contro e piu’ diventa famoso.
    Da parte mia ho spento la tv (quasi sempre) e acceso la console .. almeno mi diverto di piu’. Saluti

  2. Beh, faccio un salto a curiosare e ti ritrovo scontento e deluso più che mai. Certo, non ci sarebbe di che stare allegri a sentire ciò che ci stanno di nuovo per far piovere sul capo, ma tanto “chissenefrega” l’importante è avere il cellulare ultima generazione e la borsa vuitton, altro che sbattersi per rendere migliori noi e il nostro paese. No?

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