Ho baciato Lilli Gruber

Martedì scorso ero a Milano. Piazza Duomo, porcamiseria mi si è scaricato il cellulare. Entriamo da Mondadori, vediamo se vendono i caricabatterie Nokia. A che piano è… vediamo, telefonia, secondo piano, perfetto. Chiama l’ascensore. Si aprono le porte, fatti di lato che escono le persone. Guarda quella lì, somiglia troppo alla Gruber, tranne per il fatto che è più bassa e più tridimensionale di quanto la ricordassi, e per un canotto che ha al posto delle labbra. Esordisco così:

“Che sorpresa, Lilli! Posso abbracciarti, che per TV non ci riuscivo?”

“Ok, però devi venire a vedere il mio nuovo libro”

(la abbraccio)

“Grazie, volentieri! Posso anche darti un bacio?”

(la bacio, prima che possa rispondere negativamente)

“Ah… adesso però come minimo devi comprarmelo, il libro!”

“tu me lo devi autografare però!”

Così ora ho una bella copia di “Figlie dell’Islam” dedicato a me, con tanto di Post Scriptum… ma per sapere cosa mi ha scritto dovrete estrarlo dalla biblioteca 🙂

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3 thoughts on “Ho baciato Lilli Gruber

  1. A leggerla è anche divertente come scena/casualità 🙂

    Immagino che trovarsela davanti non sia una cosa così semplice … nel senso che “vedere una persona fuori dallo schermo” non capita tutti i giorni 🙂

    Conservalo bene il libro 😛

  2. sì, è sempre strano vedere dal vivo una persona vista sempre a due dimensioni.
    Questa cosa tenderà però a succedermi sempre meno, essendo che da più di un’anno non ho la TV, quindi frequento solo persone tridimensionali 🙂

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