Problemi, scandali… parliamo anche di soluzioni?

Migliaia di mail in circolarità sommano scandali a quelli che già quotidianamente ci comunicano giornali e telegiornali.

Vogliamo piantarla, e iniziare a concentrarci su una soluzione?

L’unione fa la forza, e noi ci troviamo già in democrazia: non dobbiamo conquistare il potere con le armi, ma semplicemente usarlo, con il voto!

Non ha senso scannarci in un dibattito infinito per scegliere la proposta migliore o voler imporre la propria. Bisogna sceglierne una, fosse anche a caso, e partire da quella. Tutto contemporaneamente non si può fare, ma con questo sistema otterremmo via via tutto, e prima di quanto immaginiamo. Sono decenni che, invece, otteniamo sempre meno!

Ecco una proposta concreta e fattibile, che avrebbe il pregio di non chiedere alcun sacrificio a nessuno.

Partiamo abolendo le province: risparmieremmo l’incredibile cifra di 67.000 milioni di euro all’anno, sufficiente (gli ordini di grandezza sono corretti), ad esempio:

  • il primo anno per creare il 50% in più di tribunali per smaltire le cause pregresse e arrivare in un paio d’anni ad avere una giustizia veloce e efficente, per tutelare finalmente il debole e far rispettare la legge al forte; contemporaneamente aumentare fortemente l’organico della forza pubblica per aumentare la nostra sicurezza;
  • il secondo anno risolvere definitivamente i problemi della Sanità, ammodernando tutti gli ospedali e finendo di costruire quelli già costruiti in parte e poi abbandonati
  • poi il lavoro… la scuola… i trasporti… il sistema previdenziale

…e così via: 67mila milioni di euro annui sono l’equivalente di 2 o 3 manovre finanziarie, ed è una cifra che sarebbe disponibile gratuitamente ogni anno per risolvere definitivamente tutti i problemi che affliggono l’Italia.

Ma se aspettiamo che sia il nostro partito di fiducia a fare tutto questo, aspetteremo per sempre, perchè le 107 attuali province con le loro 60mila poltrone (come 60 interi parlamenti!) sono necessarie per sistemare i raccomandati di tutti i partiti e mercanteggiarne i voti.

Gli attuali partiti si trasformano, cambiano aspetto, al massimo mettono qualche faccia nuova, ma restano sempre gli stessi.

Firmiamo questa petizione online, e mandiamo in circolarità il link a questa pagina!

Se saremo in tanti, ci organizzeremo per raccogliere le firme per un referendum o per fare qualcosa di ancor più concreto.

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