E se le elezioni fossero un torneo?

La democrazia prevederebbe non solo il diritto di eleggere, ma anche il diritto a una concreta possibilità di essere eletti!

Ok, nonostante gli enormi adempimenti burocratici, in teoria chiunque può candidarsi alle prossime Politiche, e se nessun partito lo accoglie nelle sue liste, può anche fondare il suo partito. Ma che possibilità concreta ha di noi di essere eletto? NESSUNA!

Oggi per essere eletti bisogna spendere centinaia di milioni di euro per la campagna elettorale. Chi può pagare simili cifre se non le solite grandi famiglie potenti?

Ho una proposta.
Elezioni di quartiere, poi comunali, poi provinciali, regionali e infine nazionali, in sequenza (come una specie di torneo).

Ci si può candidare solo nelle elezioni di quartiere, dove la campagna elettorale è alla portata di tutti.

SOLO chi viene eletto a un livello, può candidarsi al livello successivo.

La legge deve VIETARE E PUNIRE qualsiasi campagna elettorale privata!

La campagna informativa è organizzata esclusivamente dall’amministrazione pubblica (Comune per i primi due livelli, Regione per gli altri due – le province vanno abolite!) attraverso dibattiti pubblici trasmessi su reti locali e ad es. producendo e distribuendo un fascicolo con uguale spazio per tutti i candidati.

In questo modo diventa possibile per tutti, con pari condizioni (la vera par condicio!), farsi vedere e conoscere, senza dover “urlare più forte degli altri”.

RIPETO: solo chi è eletto a un livello può candidarsi al livello successivo. Quindi i candidati alle elezioni politiche nazionali sarebbero già stati eletti 4 volte: a livello di quartiere, di comune, di provincia e di regione.

Proprio come in un torneo con ottavi, quarti di finale, semifinali e finali: solo i migliori vincono ad ogni livello, e solo i migliori arrivano in cima!

I partiti non faranno MAI tutto questo.

L’unica possibilità sarebbe appoggiarsi a qualche personaggio mediatico (es. Beppe Grillo) che appoggiasse pubblicamente una lista di persone di sua fiducia, con l’unico mandato di modificare la legge elettorale in senso democratico e subito indire le prime VERE elezioni democratiche della nostra Repubblica!

Altrimenti come possiamo sperare che le cose cambino?

Se volete lasciare commenti, vi chiedo una cortesia: è stupido fare critiche spicciole, soprattutto su singoli aspetti. La mia è solo una provocazione, un’ipotesi di lavoro buttata lì. E’ il concetto quello che conta: attualmente la democrazia è una menzogna, perchè il consenso degli elettori si forma attraverso il potere dei mass-media e da chi ha il potere economico per comunicare efficacemente.

Questo circolo vizioso sarebbe interrotto se in qualche modo fosse lo Stato ad organizzare una comunicazione paritaria e gratuita per ogni candidato.

Impedire efficacemente campagne elettorali occulte è indubbiamente una parte difficile, ma non sarebbe impossibile, comminando sanzioni fortissime ai media che trasmettessero messaggi vietati, e creando eventualmente spazi gratuiti extra per i candidati che hanno goduto, nel periodo di osservazione, della minore presenza televisiva.

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