Il Pozzolo Triangolo

Ho ritrovato le divertenti regole di un improbabile gioco da tavola. Ricordo che una quindicina di anni fa, prima che iniziasse l’era di Internet, mi ero imbattuto in questo testo che mi fece ridere a crepapelle, e ancora oggi mi fa lo stesso effetto.

Preparazione del tavolo da gioco

La tavola di un Pozzolo Triangolo si può costruire in poche ore, usando qualunque pezzo di scarto di materiale non flessibile. (Non flessibile significa più ghisa o legno e meno piume o brodo di pollo). La cosa più importante da ricordare è di tagliare la tavola in tre lati, visto che le superfici con quattro lati possono essere usate solo per giochi tradizionali come Monopoli, Scarabeo o Polo. Una volta tagliata propriamente la vostra tavola, rifinitene identicamente i lati, tranne uno che rimarrà senza segni, il secondo sarà diviso in 23 quadrati verdi di uguali dimensioni e il terzo sarà coperto d’asfalto (l’asfalto si trova con facilità in molte zone. Vedere Pagine Gialle, sotto “Pavimentazioni stradali”).

Sistemate la vostra tavola di Pozzolo Triangolo su un qualsiasi tavolo da gioco triangolare. Se non avete un tavolo da gioco triangolare, potete crearne due con facilità segandone uno quadrato lungo la diagonale e poi usandone una metà (di solito si preferisce la destra).

I principali accessori per il gioco possono essere ricavati da materiale casalingo. I sei wirtlingi usati nel Pozzolo Triangolo sono semplicemente delle palle da golf con il centro asportato. La mazzaconcia ( descritta in seguito ) può essere ricavata da un metro rigido, tagliato alle regolari dimensioni di 33 pollici e mezzo. E infine, mettere insieme il set di 75 teschi di Fox Terrier è facile, una volta individuato in zona un cimitero per cani in disuso.

Regole

Il Pozzolo Triangolo è progettato per qualunque numero di giocatori, da due a diciannove, tranne otto. (questo avviene perchè non è mai possibile distribuire in modo pari 52 carte tra otto giocatori). Ciascuno dei da-due-a-diciannove giocatori si siede ad un’angolo diverso della tavola triangolare (questa è un’altra dannata buona ragione perchè non si può giocare in otto senza distribuirsi male). Prima che il gioco cominci, il mazzo di carte (menzionato prima) sarà piazzato nel centro del tavolo a faccia in su o, opzionalmente, a faccia in giù. Piazzate vicino gli oggetti da usare nel primo round: una freccia girevole, tre dadi, una scatola di popcorn (non poppato, ovviamente), dieci mucchi di fiches (tostate, naturalmente), che dovranno andare ne ‘La Vedova’.

Agendo all’unisono ogni giocatore estrarrà una carta dal mazzo. La più alta determinerà chi farà girare la freccia, per determinare chi tirerà per primo i dadi. Se due giocatori estraggono due carte di valore uguale, romperanno l’impasse gareggiando a chi riesce a trattenere il fiato per un più lungo periodo di tempo.

Se avviene un’altra impasse facendo girare la freccia, i nomi di tutti i giocatori indicati in parità dalla freccia saranno scritti su un pezzo di carta e spediti per posta ad un’ osservatore imparziale, abitante fuori città. In attesa della decisione dell’osservatore imparziale, andate avanti a giocare.

Il Pozzolo Triangolo comincia ufficialmente quando il primo giocatore lancia i tre dadi e sottrae il numero di uno di essi dalla somma degli altri due. (Esempio: su una manche con 6-4-1, il 4 può essere sottratto da 6+1 e l’1 può essere sottratto da 6+4. Anche il 6 può essere sottratto da 4+1, ma il risultato sarebbe minore di zero, e questo pone immediatamente fine al gioco)

Il giocatore il cui totale sui dadi si avvicina di più al numero di telefono dell’ospite, deve annunciare il fatto proclamando: “Sancisco che il vimmert d’apertura è appena concluso”. Gli altri, rendendosi conto che ci vogliono solo tre vimmert per completare un farno, possono rispondere o gridando “Sfido ! ” o “E così tuo nonno!”.

Supponendo che non ci siano sfide, il primo vimmert è dichiarato finito, e il vincitore ha diritto di mangiarsi una delle gallette poste ne “La Vedova” prima di cominciare a giocare. Se lo stesso giocatore nel pescare la carta dal mazzo ha tirato su il sei di picche, può aggiungere dello sciroppo alla galletta o, se lo desidera, uscire a farsi una pizza.

Ogni giocatore rimuoverà un chicco dalla scatola di popcorn non poppato, e lo userà come segnalino per muoversi di cinque spazi. Questo lega ciascuno alla fine di un vimmert d’apertura, il che rende il gioco serrato e previene anche i cattivi perdenti dal diventare violenti.

Per incominciare il secondo vimmert del primo farno, l’ospite distribuirà i wirtlingi, di cui dovreste sapere tutto, perchè ve li ho descritti adeguatamente. A turno ogni giocatore farà rotolare il suo wirtlingo verso la porta della cucina, mormorando dolcemente le parole: “Ora faccio rotolare il mio wirtlingo verso la cucina”. Il giocatore che facendo questo comincia a ridacchiare deve fermarsi immediatamente e far arretrare di quattro spazi il suo segnalino.

Quindi il giocatore più basso viene incaricato di salire sulla sedia a distribuire le carte. Questa parte del Pozzolo Triangolo si gioca esattamente come l’Uomo Nero, tranne che si scartano solo le carte di picche e tutti i sei. I giocatori che hanno più carte rosse che nere possono avanzare di uno spazio, mentre quelli che hanno ricevuto più carte nere che rosse possono andare in bagno e restarci tutto il tempo che vogliono.

Il giocatore con la mano media migliore viene dichiarato vincitore del secondo vimmert e raccoglie una fiche da ciascuno degli altri giocatori. Deve poi usare la sua vincita per pagare una telefonata internazionale ad un perfetto sconosciuto ad Honolulu per annunciargli di avere vinto il secondo vimmert (Nota: se si sta giocando ad Honolulu, allora bisogna telefonare ad un perfetto sconosciuto di Parigi).

Alla fine del secondo vimmert, il quinto classificato dovrà usare la sua mazzaconcia (descritta prima) per colpire i teschi di Fox Terrier (descritti nella stessa didascalia) finchè non riuscirà a fornire una versione riconoscibile di “Melancholy Baby” (In Dicembre “Melancholy Baby” può essere sostituita da “O sole mio”, ma solo dietro consenso scritto di almeno due terzi degli altri giocatori)

In seguito a un accordo preliminare, una famiglia di vicini giungerà a dichiarare l’apertura ufficiale del Quarto Vimmert. In genere si chiamano Franco, Maria e i gemelli Ricci. Comunque, secondo le regole del Pozzolo Triangolo, vengono designati come Grande Capo, Giudice di Campo, Addetto alla Torre di Controllo e Primo Lord dell’Ammiragliato. Per la parte restante del gioco le loro decisioni sono indiscutibili.

Il giocatore seduto immediatamente a destra del Giudice di Controllo inizia il Quarto Vimmert del primo farno, proponendo che siano cancellati tutti i farni tranne il primo. La proposta è approvata per alzata di mano dagli altri giocatori, dopodichè i gemelli fanno rotolare fuori dalla cucina i wirtlingi, mormorando dolcemente le parole “Ora facciamo rotolare questi wirtlingi fuori dalla cucina”.

Ora il Grande Capo è in grado di asserire che i giocatori si sono gingillati abbastanza e che, da quel momento in avanti, l’obbiettivo del gioco sarà vincerlo. Ordina ai giocatori di lanciare a turno i dadi finche uno di loro non produce un totale combinato che porta il suo segnalino esattamente all’ultimo dei 23 quadrati verdi sull’ipotenusa della tavola del Pozzolo Triangolo.

In risposta il giocatore con il più alto quoziente di intelligenza deve alzarsi ad annunciare che non ha capito le ultime istruzioni. Questo obbliga automaticamente il Grande Capo a dichiarare ancora che i giocatori devono lanciare a turno i dadi, finche uno di loro non produce un totale combinato che porta il suo segnalino esattamente all’ultimo dei 23 quadrati verdi sull’ipotenusa della tavola del Pozzolo Triangolo.

A questo punto ogni giocatore tira i dadi e cerca, barando, di raggiungere l’ultimo quadrato. Nel Pozzolo Triangolo ci sono parecchi metodi approvati per barare. Esempi:

  1. Continuare a battere col segnalino nello stesso spazio, mentre si conta ad alta voce per simulare il movimento.
  2. Saltare parecchi spazi mentre si conta, in modo da far quadrare il totale.
  3. Tirare 4+2+2 e gridare, con voce chiara e gioiosa: “Proprio quello che mi serviva: undici !”

Ogni baro abbastanza sciocco da farsi beccare, riceverà l’ordine dal Primo Lord dell’Ammiragliato o, qualora sia gemello omozigote, dall’Addetto alla Torre di Controllo (questa possibilità è stata appositamente inserita per consentire di non invalidare la partita nel caso sussistesse il dubbio che i due gemelli si fossero scambiati), di raccogliere tutte le gallette rimaste ne “La Vedova” e di farle riscaldare in un forno a micro-onde finche non diventano nere, dure e abbastanza piccole da essere rifilate come dischi da Hockey al primo credulone canadese di passaggio.

I Giocatori che non si sono fatti beccare a barare, vengono tutti dichiarati primi a pari merito per la fine del Quarto Vimmert del primo e unico farno. Questa situazione richiede che il Giudice di Campo cominci a leggere le regole per i tempi supplementari, regole scritte appositamente in modo tanto noioso che i giocatori se ne andranno tutti via.

L’ospite, solo dopo aver atteso il prescritto periodo di tre giorni, potrà presumere che i giocatori non torneranno a finire il gioco e dovrà agire di conseguenza. L’azione di conseguenza consiste nel dichiarare ufficialmente che il gioco si è conscluso in parità, informandone mediante raccomandata l’ufficio dell’Associazione Nazionale del Pozzolo Triangolo (al presente chiusa per imbiancatura).

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7 thoughts on “Il Pozzolo Triangolo

  1. Ciao…
    adoro tutto quello che è gioco,
    la parola magica gioco …
    ecco …. il pozzolo triangolo…
    … forse è più semplice giocare a jumangi …
    ma please se un giorno organizzerai una partitina .. fammi partecipe… Grazie.
    Annie

  2. Pingback: » HA HA HA! Me la rido… » A totanus in the net » Blog Archive

  3. Credo che il pozzolo triangolo sia stato un elemento fondamentale per il consolidamento della nostra amicizia. O ricordo male?

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