Il colpo di zampe della ranocchia

 

Immaginate una pentola  piena d’acqua fredda  in cui nuota tranquillamente  una piccola ranocchia.

Un piccolo fuoco  è acceso sotto la pentola  e l’acqua si riscalda  molto lentamente.

 L’acqua piano piano  diventa tiepida e la ranocchia, trovando ciò  piuttosto gradevole,  continua a nuotare.

Ora l’acqua è calda, più di quanto la ranocchia possa apprezzare,  si sente un po’ affaticata,  ma ciò nonostante non si spaventa.

Ora l’acqua è veramente calda  e la ranocchia  comincia a trovare ciò sgradevole,  ma è molto indebolita,  allora sopporta e non fa nulla. 

La temperatura  continua a salire,  fino a quando la ranocchia  finisce semplicemente  per cuocere e morire.
 

Se la stessa ranocchia  fosse stata buttata direttamente nell’acqua a 50 gradi,  con un colpo di zampe  sarebbe immediatamente  saltata fuori dalla pentola
 
Quando un cambiamento  avviene in un modo  sufficientemente lento, sfugge alla coscienza  e non suscita  nella maggior parte dei casi  alcuna reazione,  alcuna opposizione,  alcuna rivolta
 
Se guardiamo ciò che succede  nella nostra società da qualche decennio  possiamo vedere che stiamo subendo  una lenta deriva  alla quale ci stiamo abituando
 
Una quantità di cose  che avrebbero fatto inorridire  20, 30 o 40 anni fa,  sono state poco a poco banalizzate  e oggi disturbano appena  o lasciano addirittura  completamente indifferente  la maggior parte delle persone
 
Nel nome del progresso,  della scienza e del profitto  si effettuano continui attacchi  alle libertà individuali, alla dignità, all’integrità della natura,  alla bellezza e alla gioia di vivere,  lentamente ma inesorabilmente,  con la costante complicità  delle vittime, inconsapevoli  o ormai incapaci di difendersi.
  
Le nere previsioni  per il nostro futuro, invece di suscitare reazioni  e misure preventive,  non fanno altro che  preparare psicologicamente  la gente ad accettare  delle condizioni di vita  decadenti, anzi drammatiche.
 
Il martellamento continuo  di informazioni  da parte dei media satura i cervelli  che non sono più in grado  di distinguere le cose …
 
Quando ho parlato  di queste cose  per la prima volta,  era per un domani.  Ora  è per oggi  !!!

Coscienza o cottura: bisogna scegliere ! Allora  se non siete, come la ranocchia,  già mezzi cotti,  date un salutare colpo di zampe, prima che sia troppo tardi. 

 

Questo è un breve scritto di Olivier Clerc, scrittore e filosofo. Io mi sono chiesto che cosa poteva significare, concretamente, “dare un salutare colpo di zampe prima che sia troppo tardi”.

E mi sono dato questa risposta: spegnere la televisione e lasciarla spenta. In questo modo cessa il martellamento continuo da parte dei media, e i cervelli riprendono a distinguere le cose.

E’ un fatto assodato: tramite la televisione vengono creati il 90% di bisogni di consumo. Senza TV non si sente il bisogno di acquistare un sacco di roba.

Io l’ho fatto, e sono libero, e vedo intorno a me un sacco di schiavi – che rincorrono stupidaggini, spendono senza fare i conti, e non sono felici.

Io decido e scelgo, ogni giorno, cosa fare e cosa comperare. E compero pochissimi beni di consumo, optando per investimenti a lungo termine, che mi fanno guadagnare, o risparmiare.

 

La mia risposta è quella giusta? Finchè nessuno è in grado di dare un’interpretazione migliore al “colpo di zampe”, lo è.

 

 

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4 thoughts on “Il colpo di zampe della ranocchia

  1. Non sono sicuro che la pubblicità televisiva si meriti così tanta colpa: da quando la vedi a quando hai la possibilità di comprare il prodotto pubblicizzato passa del tempo, e questo è un colpo mortale alla sua efficacia.

    A me, per creare bisogni artificiali, sembrano molto più efficaci le vetrine dei negozi e il posizionamento dei prodotti nei supermercati, ma è anche vero che non mi ricordo nemmeno quando ho buttato via la televisione, quindi non posso operare grandi confronti.

  2. Roberto, questa proprio no!!
    Colpo mortale alla sua efficacia???

    Ma secondo te perchè i principali brand pagherebbero dai 20 ai 50mila euro per ogni spazio da 30 secondi, se le campagne non fossero efficaci?

    La pubblicità televisiva ha il potere di generare la fiducia, l’interesse, la curiosità, la convinzione quantomeno di provare quel prodotto. Non su tutti, è ovvio: agisce su una percentuale sufficiente di un certo ben specifico target. Per chi è fuori dal target di quel prodotto è acqua fresca o al massimo genera un effetto subliminale (es. la pubblicità di una automobile su un bimbo di 10 anni).

    Se non ti piace chiamarlo bisogno, chiamalo desiderio o volontà: l’importante è che tu, quando lo vedi, DECIDA di comprarlo.

    Ma la pubblicità non si ferma qui: se succedesse troppo spesso che una volta comprato ci ripensi, cesserebbe pian piano di funzionare.
    La buona pubblicità, quella che c’è oggi, fa ben di più: è fatta così bene che, una volta che l’hai comprato, ti aiuta a sentirti esattamente come loro ti hanno promesso che ti saresti sentito: ti senti più in forma, senti il maglione meno infeltrito e più setoso, ti senti più dissetato, più giovane, senti che i tuoi capelli hanno più vitalità e lucentezza fin dalla radice!

    Il trucco è facile, è nelle parole “ti senti” e nella parola “più”. E oggi possono dire anche “sei”, che sarebbe un concetto molto diverso. Ma oggi è tutto approssimato… e chi ha contribuito a portare e radicare questa approssimazione, con i suoi tempi telegrafici? 🙂
    Poi c’è il “più” una quantità indefinita. Chi ha sufficienti strumenti culturali si chiede “QUANTO di più?”. Ma questa domanda non ha risposta, non esistendo alcuna unità con cui misurare la lucentezza, la vitalità, la giovinezza, il dissetamento, ecc. E’ questa l’abilità di chi crea il prodotto e la pubblicità (!): non puoi dimostrare che l’affermazione è falsa (fondamentalmente perchè semplicemente non significa NULLA), ma se ci metti qualcosa che la fa sembrare sufficientemente vera e autorevole, lo diventa. Poi ci metti una bella musica sotto, una bella figa, tutto quello che è necessario per muovere i tuoi desideri e le tue emozioni, e la magia è fatta.

    Quando lo compri e lo usi, constati che è proprio vero. O meglio, i tuoi sensi ti danno una conferma, perchè c’è un ingrediente che crea una sensazione sufficientemente compatibile a quanto ti hanno promesso. Quasi tutti ignorano che in realtà quell’ingrediente chimico non c’entra praticamente nulla con il “principio attivo (naturale)” che viene presentato come la principale caratteristica del prodotto nonchè il principale responsabile di quella azione.

    E se queste cose le sospetti, o leggi negli ingredienti che c’è solo lo 0,4% di estratto di the grigio dell’indonesia, il tuo cervello fa scattare una protezione, il salvavita della tua autostima. Una volta che l’hai comprato, il tuo cervello preferisce convincersi che è ciò che volevi, e tu sei stato bravo a comprarlo, piuttosto che ammettere che ti sei sbagliato.

    Ciao!

  3. Completamente daccordo con te Lele.
    Al rogo chi disse che la pubblicità è l’anima del commercio.
    Io la tv la guardo, ma SOLO x vedere la partita di basket che interessa a me, piuttosto che il cartone animato che interessa a me, piuttosto che un film….banditi sono i rialiti, i tiggì e la pubblicità. Sempre ingannevole, alla faccia delle autoriti.

    P.S: di chi è pubblitalia, che controlla il 90% (vado a spanne, ma il dato reale non si discosta + di tanto da questa cifra) di pubblicità e sponsorizzazioni?

  4. En effet, les gens ne s’aiment plus, les persones ont perdu leur capacité de communiquer ensamble , il y a des guerres partout qui nous assourdissent avec leur bruit des fusils, notre planet est en train de revenir à sa détrution à cause de la pollution, et la faute de tout ça est à qui ?? A’ le proprietaire de Pubblitalia !

    Ce raisonnement est assorti d’un veritable evidence, c’est lui qui a inventé la télévision, et dans tous les pays autres que l’Italie, où ces malins émissions ne peuvent pas etre diffusés car la télé n’existe pas, il n’y a ni de guerres ni de pollution !!

    En effet, je me souviens très bien d’avoir lu dans une encyclopedie que le proprietaire de Publitalia a inventé la télé, et aussi le système capitaliste (et aussi bien la fondue à la borgugnonne, qu’en effet je déteste).

    Et savez-vous qu’est ce que c’est la chose la pire ?? Aujourd’hui, faute à lui, on ne trouve jamais une stationnement pour garer la voiture, et il n’y a non plus de demi-saisons !!

    Bien sur, si le proprietaire de Publitalia n’était jamais né, aujourd’hui nous serions tous heureux ! Quand il arrivera à sa mort, alors nous pourrons reconquerir notre liberté, et devenir un pays comme tous les autres pays du monde, comme l’Amerique, comme l’Angleterre, comme la France, où on peux garer sa propre voiture partout, et aussi les fils des ouvriers ont un parking payé par l’état…

    Y a-t-il encore de comunistes?? Heuresement oui, au moins dans ce blog … qual dommage qu’ils sont en train de disparaitre…

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