Ciao Steve

Sono molto scosso, come se fosse mancato un mio caro amico.

Non mi aspettavo succedesse, non così presto. Ha lavorato fino a 2 mesi fa. Dunque non c’è ancora una cura contro certi tumori. Uno degli uomini più ricchi del mondo non è riuscito a sopravvivere oltre i 56 anni. Se fosse esistita una cura, tenuta nascosta in una cassaforte di una multinazionale farmaceutica, credo che nessuno avrebbe avuto il coraggio di non darla a lui, per l’immenso bene che ha fatto alla cultura dell’umanità, ai ricchi quanto ai poveri.

Credo che il contributo all’umanità portato da Steve Jobs sia forse superiore a quello di qualsiasi altro genio mai apparso sulla Terra, da Archimede a Leonardo a Einstein a Sabin. E’ un’affermazione forte. Ma mi chiedo: non è soprattutto grazie a lui che avere accesso alla cultura è così facile, immediato Continua a leggere

W il comune di Sasso Marconi!

Sasso MarconiIn passato ho scritto qui la mia stizza per la Pubblica Amministrazione che non funziona.

Con piacere scrivo questo post, per raccontare un’esperienza positiva.

L’antefatto è che un paio di mesi fa mi sono accorto che avevo perso la carta d’identità. Ci son voluti 2 mesi per farmi venir la voglia di provvedere. Già mi immaginavo 2 ore di attesa in questura a Bologna, il polizziotto che mi chiedeva domande inutili, i miei dati personali comunicati per la triliardesima volta, le attese snervanti per aspettare che il tasto CANC premuto cancelli la precedente denuncia da Word (alla faccia della privacy), ecc.

Poi un giorno il lampo di genio: forse posso Continua a leggere

Vasco: che delusione!

Caro Vasco, lunedì ho vinto un ingresso omaggio al tuo concerto, con tanto di invito all'”aftershow con la partecipazione dell’artista”.

Non avevo già il biglietto perchè gli amici mi han detto che su TicketONE c’era tutto esaurito dal primo giorno, altrimenti l’avrei preso a pagamento: stavolta volevo proprio venirti a sentire.

Due anni fa avevo provato a entrare al Dall’Ara, sperando

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Bravo Baricco

Sto leggendo “I Barbari” di Baricco. Sono esattamente a metà, ma è già abbastanza, per quanto mi riguarda, per convincermi che Baricco ha di nuovo fatto centro. Mi è piaciuto anche il suo saggio “Next” sulla globalizzazione, di una decina d’anni fa, lo ricordo come un libro con argomentazioni magari discutibili, ma intelligenti. 

Qui però Baricco fa di più. Innanzitutto, come dice lui nell’introduzione, dice di scrivere dalla cima di una torre, al vento. Cioè, ha pubblicato Continua a leggere