Riflessione sull’Italia

Le leggi italiane, che influenzano da vicino la vita quotidiana di persone e imprese, sono figlie del sistema democratico che le ha generate, dove il potere di conferire la rappresentanza è in mano a un popolo che a maggioranza è ignorante, o non è intelligente, e pertanto non ha gli strumenti per essere lungimirante.

Un popolo stolto, che è incline a demagogia e populismo, che ha costantemente premiato alle urne Continua a leggere

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About Berlusconi

In queste settimane sono trapelate fino a me, nonostante non abbia la tv, gli strali dei media di sinistra contro Berlusconi.

Meditavo di scrivere il mio parere ma solo stasera ho avuto la scusa di farlo, rispondendo alla mail dell’amico Andrea D.P.

A.D.P. scrive: Già in aprile il capo del governo, per difendersi dall’accusa di utilizzare, nella scelta di candidate e collaboratrici, le stesse qualità (aspetto fisico, sex appeal) che fanno far carriera in televisione (guardacaso!), soavemente dichiara: “essere belle e benvestite non è un male, non possiamo mica avere in parlamento solo delle Rosy Bindi”.

Andrea, non mi risulta che Prodi nel suo gran bel governo 2006-2008, che passerà alla storia come Continua a leggere

W il comune di Sasso Marconi!

Sasso MarconiIn passato ho scritto qui la mia stizza per la Pubblica Amministrazione che non funziona.

Con piacere scrivo questo post, per raccontare un’esperienza positiva.

L’antefatto è che un paio di mesi fa mi sono accorto che avevo perso la carta d’identità. Ci son voluti 2 mesi per farmi venir la voglia di provvedere. Già mi immaginavo 2 ore di attesa in questura a Bologna, il polizziotto che mi chiedeva domande inutili, i miei dati personali comunicati per la triliardesima volta, le attese snervanti per aspettare che il tasto CANC premuto cancelli la precedente denuncia da Word (alla faccia della privacy), ecc.

Poi un giorno il lampo di genio: forse posso Continua a leggere

About separazione e divorzio

 

Personalmente mi occupo, da molti anni (considerato che sono sulla soglia dei 60) di situazioni di grande sofferenza relazionale, soprattutto per motivi professionali. Posso assicurarvi che ho incontrato situazioni in cui la separazione coniugale era un dovere, direi un dovere morale vero a proprio e lo dico anche in senso cristiano. Il permanere nello stato di matrimonio può addirittura essere – mi si perdoni l’espressione – un peccato contro natura. La sopportazione può diventare un masochismo patologico che, ben lungi da essere una virtù cristiana, diventa una perversione. Parimenti ho visto persone che, attraverso la ricostruzione di una nuova unione, hanno ritrovato la vita e a volte anche la fede, sono uscite da gravi depressioni. Ricordo un caso in cui un mio paziente divorziato, grazie ad un nuovo matrimonio, superò un grave stato psicotico. Ma il Magistero finge di non sapere tutto questo, allo stesso modo in cui finge di non vedere che in molte unioni omosessuali c’è più amore, tenerezza e sacramentalità che in certe coppie eterosessuali che vanno alla messa delle 11 alla domenica. Il germe dell’Inquisizione non si è ancora spento nella Chiesa … Osei dire, quindi, che a volte la separazione è proprio la Volonta di Dio e credo che questa mia affermazione sia incontestabile a partire dal diritto naturale.
 
Gianni da Forlì.

La parziale bufala di Eolo, l’auto ad aria compressa

Una catena che va per la maggiore in questo periodo è questa di Eolo. La riassumo qui:

Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la “Eolo” (questo il nome originario dato al modello), era una vettura Continua a leggere

Il paese dei furbetti

Cito una delle tante recensioni dei lettori de “La Casta” di Stella e Rizzo:

Ecco, siamo il paese dei furbetti. Un paese di sciocchi che non sanno fare altro che mungersi l’un l’altro. Chi non batte lo scontrino, chi getta le carte per terra, chi non paga il biglietto dell’autobus, chi va alla riunione di condominio come se andasse in guerra, chi quando apre una nuova cassa al supermercato supera tutti e da ultimo diventa primo, chi passa sulla corsia di emergenza, chi è dell’idea “faccio come fanno tutti”, chi tace quando chi ci ha rimesso non è lui. Siamo una società tanto priva di senso civico che riunirci in una comunità democratica moderna è quasi una forzatura. Continua a leggere