About separazione e divorzio

 

Personalmente mi occupo, da molti anni (considerato che sono sulla soglia dei 60) di situazioni di grande sofferenza relazionale, soprattutto per motivi professionali. Posso assicurarvi che ho incontrato situazioni in cui la separazione coniugale era un dovere, direi un dovere morale vero a proprio e lo dico anche in senso cristiano. Il permanere nello stato di matrimonio può addirittura essere – mi si perdoni l’espressione – un peccato contro natura. La sopportazione può diventare un masochismo patologico che, ben lungi da essere una virtù cristiana, diventa una perversione. Parimenti ho visto persone che, attraverso la ricostruzione di una nuova unione, hanno ritrovato la vita e a volte anche la fede, sono uscite da gravi depressioni. Ricordo un caso in cui un mio paziente divorziato, grazie ad un nuovo matrimonio, superò un grave stato psicotico. Ma il Magistero finge di non sapere tutto questo, allo stesso modo in cui finge di non vedere che in molte unioni omosessuali c’è più amore, tenerezza e sacramentalità che in certe coppie eterosessuali che vanno alla messa delle 11 alla domenica. Il germe dell’Inquisizione non si è ancora spento nella Chiesa … Osei dire, quindi, che a volte la separazione è proprio la Volonta di Dio e credo che questa mia affermazione sia incontestabile a partire dal diritto naturale.
 
Gianni da Forlì.

La parziale bufala di Eolo, l’auto ad aria compressa

Una catena che va per la maggiore in questo periodo è questa di Eolo. La riassumo qui:

Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la “Eolo” (questo il nome originario dato al modello), era una vettura Continua a leggere

Il paese dei furbetti

Cito una delle tante recensioni dei lettori de “La Casta” di Stella e Rizzo:

Ecco, siamo il paese dei furbetti. Un paese di sciocchi che non sanno fare altro che mungersi l’un l’altro. Chi non batte lo scontrino, chi getta le carte per terra, chi non paga il biglietto dell’autobus, chi va alla riunione di condominio come se andasse in guerra, chi quando apre una nuova cassa al supermercato supera tutti e da ultimo diventa primo, chi passa sulla corsia di emergenza, chi è dell’idea “faccio come fanno tutti”, chi tace quando chi ci ha rimesso non è lui. Siamo una società tanto priva di senso civico che riunirci in una comunità democratica moderna è quasi una forzatura. Continua a leggere

Il relativismo non c’entra, c’entra il pluralismo etico

Vi propongo questo bellissimo articolo di Claudia Mancina, pubblicato su http://www.ilriformista.it, con cui concordo pienamente.

La Chiesa, e quindi l’Osservatore romano, hanno sicuramente il diritto di esprimere pareri e formulare giudizi su tutti i fatti e gli eventi della vita pubblica italiana, anche su Continua a leggere