I costumi sociali sono basati sulla falsità e sulla finzione

Sono convinto che quanto scrivo nel titolo sia vero, quantomeno nella nostra società occidentale, e ora proverò a dimostrarlo.
Quando un concetto è profondamente radicato nella società, se ne trovano le tracce nella lingua: le parole sono le pietre di cui è costituito il pensiero* e sono come una “scatola nera” che testimonia Continua a leggere

Sul crocefisso e la sentenza europea

Ho letto questo articolo di Travaglio dove il giornalista difende (e la cosa stupisce) il crocefisso.
L’istinto di “seguire il branco” è scritto nel nostro DNA, ed è forte (e antropologicamente innegabile) come l’istinto a succhiare dalla mammella, l’istinto all’accoppiamento sessuale, l’istinto all’autoconservazione, ecc.
Tranne pochissimi individui meno proni a questo istinto (di solito fanno gli emarginati oppure …i capibranco), per tutti gli altri vale la regola generale: se il proprio branco dice che “è vero”, chi appartiene a quel Continua a leggere

Il colpo di zampe della ranocchia

 

Immaginate una pentola  piena d’acqua fredda  in cui nuota tranquillamente  una piccola ranocchia.

Un piccolo fuoco  è acceso sotto la pentola  e l’acqua si riscalda  molto lentamente.

 L’acqua piano piano  diventa tiepida e la ranocchia, trovando ciò  piuttosto gradevole,  continua a nuotare. Continua a leggere

Perchè il bidet ha un nome francese ma in Francia non c’è?

Su Wikipedia ho trovato un’altra risposta ad uno dei grandi quesiti esistenziali che ho sempre avuto, almeno da quando ho iniziato a viaggiare.

La parola bidet è il nome francese per indicare il pony; deriva da bider che significa “trottare”. L’omonimia è dovuta alla somiglianza delle posizioni che si assumono durante l’utilizzo del bidè con quella della cavalcata del pony. Il bidè inizia a comparire Continua a leggere

Il paese dei furbetti

Cito una delle tante recensioni dei lettori de “La Casta” di Stella e Rizzo:

Ecco, siamo il paese dei furbetti. Un paese di sciocchi che non sanno fare altro che mungersi l’un l’altro. Chi non batte lo scontrino, chi getta le carte per terra, chi non paga il biglietto dell’autobus, chi va alla riunione di condominio come se andasse in guerra, chi quando apre una nuova cassa al supermercato supera tutti e da ultimo diventa primo, chi passa sulla corsia di emergenza, chi è dell’idea “faccio come fanno tutti”, chi tace quando chi ci ha rimesso non è lui. Siamo una società tanto priva di senso civico che riunirci in una comunità democratica moderna è quasi una forzatura. Continua a leggere

L’amore è una fallacia

Il racconto che segue si intitola “Love is a fallacy” ed è di M. Schulman.

Il protagonista è uno studente pronto, calcolatore, perspicace, acuto e astuto. Abile e logico com’era, fu per lui un gioco convincere Peter, il suo condizionabile compagno di camera, a cedergli la sua ragazza, di cui si era invaghito, proponendogli uno scambio con un sontuoso pellicciotto tornato di gran moda. Continua a leggere