Ciao Steve

Sono molto scosso, come se fosse mancato un mio caro amico.

Non mi aspettavo succedesse, non così presto. Ha lavorato fino a 2 mesi fa. Dunque non c’è ancora una cura contro certi tumori. Uno degli uomini più ricchi del mondo non è riuscito a sopravvivere oltre i 56 anni. Se fosse esistita una cura, tenuta nascosta in una cassaforte di una multinazionale farmaceutica, credo che nessuno avrebbe avuto il coraggio di non darla a lui, per l’immenso bene che ha fatto alla cultura dell’umanità, ai ricchi quanto ai poveri.

Credo che il contributo all’umanità portato da Steve Jobs sia forse superiore a quello di qualsiasi altro genio mai apparso sulla Terra, da Archimede a Leonardo a Einstein a Sabin. E’ un’affermazione forte. Ma mi chiedo: non è soprattutto grazie a lui che avere accesso alla cultura è così facile, immediato Continua a leggere

John Howard sugli immigrati in Australia

Mi sono arrivate via email queste parole, attribuite al Primo Ministro Australiano, John Howard:

“GLI IMMIGRATI NON AUSTRALIANI DEVONO ADATTARSI! Prendere o lasciare, sono stanco che questa nazione debba preoccuparsi di sapere se offendiamo alcuni individui o la loro cultura. La nostra cultura si è sviluppata attraverso lotte, vittorie, conquiste portate avanti da milioni di uomini e donne che hanno ricercato la libertà. La nostra lingua ufficiale è l’INGLESE, non lo spagnolo, il libanese, l’arabo, il cinese, il giapponese, o qualsiasi altra lingua. Di conseguenza, se desiderate far parte della nostra società, imparatene la lingua! La maggior parte degli Australiani crede in Dio. Non si tratta di obbligo di cristianesimo, d’influenza della destra o di pressione politica, ma è un fatto, perché degli uomini e delle donne hanno fondato questa nazione su dei principi cristiani e questo è ufficialmente insegnato. E’ quindi appropriato che questo si veda sui muri delle nostre scuole. Se Dio vi offende, vi suggerisco allora di prendere in considerazione un’altra parte del mondo come vostro paese di accoglienza, perché Dio fa parte delle nostra cultura. Noi rispetteremo le vostre credenze senza fare domande. Tutto ciò che vi domandiamo è di rispettare le nostre, e di vivere in armonia pacificamente con noi. Questo è il NOSTRO PAESE; la NOSTRA TERRA e il NOSTRO STILE DI VITA. E vi offriamo la possibilità di approfittare di tutto questo. Ma se non fate altro che lamentarvi, prendervela con la nostra bandiera, il nostro impegno, le nostre credenze cristiane o il nostro stile di vita, allora vi incoraggio fortemente ad approfittare di un’altra grande libertà australiana: IL DIRITTO AD ANDARVENE. Se non siete felici qui, allora PARTITE. Non vi abbiamo forzati a venire qui, siete voi che avete chiesto di essere qui. Allora rispettate il paese che vi ha accettati.”

Ancora sul conflitto di interessi di Berlusconi

Ho ricevuto varie volte via email questo testo:

E’ proprio una fortuna essere cittadini dell’italianistan !!

Salve, sono un cittadino dell’Italianistan Vivo a Milano DUE in un palazzo costruito  dal Presidente del Consiglio.
Lavoro a Milano in una azienda di cui è mero azionista il Presidente del  Consiglio.
Anche l’assicurazione dell’auto con cui mi reco a lavoro è del Presidente del Consiglio, come del Presidente del Consiglio è  l’assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa.
Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale, di cui è proprietario il Presidente del Consiglio.
Quando devo andare in banca, vado in quella del  Presidente del Consiglio.
Al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un ipermercato del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio.
Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di  proprietà del Presidente del Consiglio e guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio (questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dalPresidente del Consiglio).
Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo  la TV del Presidente del Consiglio, con decoder prodotto da società  del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società  del Presidente  del Consiglio sono continuamente interrotti da spot realizzati dall’agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio.
Soprattutto  guardo i risultati delle partite, perchè faccio il tifo per la squadra di  cui il Presidente del Consiglio è proprietario.
Se non guardo la TV del Presidente del Consiglio, guardo la RAI, i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere.
Allora mi stufo e vado a navigare un po’ in  internet, con provider del Presidente del Consiglio.
Se però non ho proprio voglia di TV o di navigare in internet, leggo un libro, la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio.
Naturalmente, come in tutti i paesi democratici e liberali, anche in Italianistan è il Presidente del Consiglio che predispone le leggi che vengono approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della maggioranza sono dipendenti ed avvocati del Presidente del Consiglio, che  governa nel mio esclusivo interesse!!!!!!!!!!!!!  Per fortuna!

Leggendo questo testo, l’idea che ci si fa è che le attività economiche riferibili a Berlusconi arrivino Continua a leggere

Ultime sui Numeri Brevi

Ho ricevuto questa mail:

Salve, sono uno studente della facoltà di scienze dell’informazione di cesena,
attualmente sto componendo una tesi sui micropagamenti. Ho letto con interesse
quanto riportato sul sito www.smsvas.com, quanto ho letto potrebbe
interessare molto da vicino quanto sto scrivendo. Ho provato a fare qualche
altra ricerca, ma ogni informazioni sembra fermarsi al 2008. Ti vorrei chiedere:
in questi due anni è cambiato qualcosa, oppure è rimasto il monopolio nelle
mani delle compagnie telefoniche? (credo che la seconda sia la risposta
corretta, ma sarebbe bello averne una conferma).

Cordiali Saluti.

La situazione è stata regolamentata nel nuovo Piano di Numerazione Nazionale (PNN) un anno e mezzo fa. Regolamentata all’italiana: sancendo definitivamente la supremazia dei grandi player e la soccombenza dei Continua a leggere

I costumi sociali sono basati sulla falsità e sulla finzione

Sono convinto che quanto scrivo nel titolo sia vero, quantomeno nella nostra società occidentale, e ora proverò a dimostrarlo.
Quando un concetto è profondamente radicato nella società, se ne trovano le tracce nella lingua: le parole sono le pietre di cui è costituito il pensiero* e sono come una “scatola nera” che testimonia Continua a leggere