I costumi sociali sono basati sulla falsità e sulla finzione

Sono convinto che quanto scrivo nel titolo sia vero, quantomeno nella nostra società occidentale, e ora proverò a dimostrarlo.
Quando un concetto è profondamente radicato nella società, se ne trovano le tracce nella lingua: le parole sono le pietre di cui è costituito il pensiero* e sono come una “scatola nera” che testimonia Continua a leggere

Sul crocefisso e la sentenza europea

Ho letto questo articolo di Travaglio dove il giornalista difende (e la cosa stupisce) il crocefisso.
L’istinto di “seguire il branco” è scritto nel nostro DNA, ed è forte (e antropologicamente innegabile) come l’istinto a succhiare dalla mammella, l’istinto all’accoppiamento sessuale, l’istinto all’autoconservazione, ecc.
Tranne pochissimi individui meno proni a questo istinto (di solito fanno gli emarginati oppure …i capibranco), per tutti gli altri vale la regola generale: se il proprio branco dice che “è vero”, chi appartiene a quel Continua a leggere

Trasparenza

Troppa gente non si esprime istintivamente con franchezza. Non avanza idee in grado di stimolare un vero dibattito. Non si apre. Tiene per sé i commenti o le critiche. Tiene la bocca chiusa per fare star meglio i collaboratori o per evitare il conflitto.

Sono tutte forme di insincerità, e sono dannose. (…) Per ottenere la trasparenza, dimostratela voi stessi in modo esuberante e perfino esagerato. (…) I miei capi continuarono a mettermi in guardia contro la mia stessa sincerità. Mi consideravano polemico e mi ripetevano in continuazione che la sincerità avrebbe finito prima o poi per rovinarmi la carriera. Adesso che la mia carriera in GE si è conclusa, posso dirvi che è stata proprio la trasparenza a farmi crescere professionalmente. (Jack Welch, Vincere! Rizzoli, 2005)

Perchè tanta falsità nei rapporti? Sono sempre più convinto che la generalizzata ipocrisia Continua a leggere

La parziale bufala di Eolo, l’auto ad aria compressa

Una catena che va per la maggiore in questo periodo è questa di Eolo. La riassumo qui:

Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la “Eolo” (questo il nome originario dato al modello), era una vettura Continua a leggere