La scuola che sogno


Ho scritto questi appunti nel 2004, ma non li avevo mai pubblicati sul blog (perchè non esistevano ancora i blog!).

 

Da anni sento pulsare un desiderio: quello di fondare, un giorno, una scuola superiore.

E’ presto per fare programmi dettagliati, ma ho già alcune idee. Sembreranno assurde, ma anche creare un sms provider quando non ne esisteva neanche uno in tutta Europa sembrava altrettanto assurdo, eppure è diventato realtà! 🙂

Ecco le caratteristiche assurde della scuola che sogno: Continua a leggere

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Fwd: Ciò che è bene per la famiglia è bene per il Paese

Questi laici hanno -secondo me- saputo esporre la propria posizione con modalità e toni più comprensibili e condivisibili di quelli usati dalla gerarchia cattolica (il papa e la cei).

Trovo deprecabile il fatto che questi ultimi abbiano tentato più volte di imporre il proprio punto di vista, facendolo discendere dall’alto come verità assoluta, minacciando addirittura l’emissione di una “scomunica” (“documento vincolante”) ai Parlamentari che avessero votato Continua a leggere

Card.Martini: La Chiesa non dia ordini, serve il dialogo laici-cattolici

(fonte: Repubblica, 16.03.07)

Il cardinale Carlo Maria Martini – GERUSALEMME –

“Credo che la chiesa italiana debba dire cose che la gente capisce, non tanto come un comando ricevuto dall’alto, al quale bisogna obbedire perché si è comandati. Ma cose che si capiscono perché hanno una ragione, un senso. Prego molto per questo”.

Raramente, il cardinale Carlo Maria Martini, arcivescovo emerito di Milano, 80 anni compiuti da poco, ha fatto un accenno così diretto, così esplicito, durante un’omelia pronunciata in chiesa, a temi che agitano anche il dibattito politico nazionale. Ma non lasciavano molti dubbi di interpretazione le frasi Continua a leggere

I postumi della Manifestazione per i DI.CO.

From: Mauro
Date: 13-mar-2007 21.19
Subject: [NSC_ER] I postumi della Manifestazione per i DI.CO.

 

Come tutti sanno, sabato 10 marzo scorso si è svolta a Roma la manifestazione a favore dei diritti delle coppie di fatto.

L’elenco delle associazioni ed organizzazioni aderenti è lungo, con prevalenza di quelle che riuniscono – a vario titolo – persone con orientamento omosessuale e quelle di fede politica di sinistra.

Io stesso rimpiango di non essere stato presente, ma c’è anche (fra noi) chi ha buoni motivi per criticare Continua a leggere

Matrimonio, famiglia, Dico, Pacs…

Pubblico una mail scritta da un mio amico:

Sui giornali, e non solo, è aperto il dibattito sui pacs. Vorrei riproporre il mio pensiero su questa problematica, rimanendo ovviamente aperto al confronto e al dialogo.

Lo faccio in modo sintetico e leggibile, anzi… lapidario.

1) Matrimonio: istituto che riguarda la coppia uomo-donna; uomo e donna che assumono reciprocamente, di fronte alla società, e degli eventuali figli, diritti e doveri, in un’ottica di stabilità.

2) Famiglia: è l’unione fra uomo e donna fondata sul matrimonio. E’ compito e interesse della società promuovere, valorizzare, sostenere la famiglia (penso al sistema di alcune tariffe -rette scolastiche, trasporti, energia elettrica, gas, acqua, etc.-, oppure in materia fiscale -quoziente familiare-, oppure di creazione di servizi mirati, etc. etc.).

3) “Formazione solidale”: gruppo di due, tre, quattro (o più) persone legato da convivenza e da vincoli stabili, formalizzati, di solidarietà e mutua assistenza. A questa formazione solidale si possono attribuire alcuni diritti e corrispettivi doveri, laddove Continua a leggere

Il Vaticano vieta i funerali religiosi a Welby

23 dicembre 2006

Mi sembra lampante la totale impietosità di questa reazione della chiesa romana. Mi sembra insensibile e disumano citare, pienamente a sproposito, freddi riferimenti a canoni del catechismo/del codice di diritto canonico per negare quel conforto religioso che Carla e Mina Welby chiedevano.

Ancor più che, non essendoci ancora gli esiti degli esami tossicologici, la chiesa che solitamente è sempre così lenta e prudente, avrebbe dovuto scegliere di “affidarsi alla misericordia” piuttosto che optare per un giudizio di condanna!

Questo contegno, scelto solo per motivi politici, mi sembra diametralmente opposto al contegno di Gesù Cristo, come emerge Continua a leggere

La scuola che sogno

Da anni sento pulsare un desiderio: quello di poter aprire, un giorno, una scuola superiore. E’ presto per fare programmi dettagliati. Ma ho già alcune idee. Sembreranno assurde, ma anche creare il primo sms provider europeo sembrava altrettanto assurdo, eppure è diventato realtà.

Ecco allora queste idee assurde:

  • Una scuola per gli studenti anzichè per gli insegnanti
  • Una scuola dove imparare sia ogni giorno stimolante e divertente, dove i programmi siano creati attraverso la stimolazione della curiosità nei ragazzi, e guidati dalle loro domande. Dove non ci siano quindi nozioni inutili o non interessanti da imparare. Dove il docente sia sempre in grado di motivare l’utilità di ciò che insegna. Dove i ragazzi siano spronati ad alzare la mano continuamente per fare domande.
  • dove ci sia rigore e disciplina, ma contemporaneamente imparare sia fonte di divertimento e stimolo continuo.
  • fatte salve le conoscenze minimali di base e “propedeutiche”, ogni studente potrà personalizzare almeno il 30% del proprio piano di studio, potendo così valorizzare e potenziare pienamente le proprie inclinazioni e attitudini.

Per realizzare questo credo che sarà necessario che si verifichino le seguenti condizioni:

  • tutti i docenti dovranno provenire da una carriera almeno ventennale in azienda o nell’ambito della libera professione. Voglio docenti che hanno visto per bene il mondo là fuori. Voglio che insegnino la teoria sapendo com’è fatta la pratica.
  • i docenti saranno di livello così alto da non poterli pagare meno di 5 volte lo stipendio degli attuali docenti di ruolo.
  • visto però che stipendi così alti prevederebbero rette altissime, e io non voglio selezionare gli studenti in base al censo, i docenti dovranno accettare di insegnare gratis. Che è anche il miglior modo per vagliare la loro motivazione e reale vocazione all’insegnamento!