Secondo il Catechismo il Papa è in stato di peccato mortale!

Il Card. Ruini, nel 2006 ancora Presidente della Cei, e il Card. Tonini, Vicario di Roma, dichiararono a fine dicembre 2006 e di nuovo a settembre 2007 una serie di menzogne:

  • definirono ripetutamente “suicida” Welby (comunicato stampa del vicariato di Roma, 22 dicembre 2006)
  • Tonini dichiarò di non aver potuto concedere il funerale a causa di un articolo del diritto canonico che però non era applicabile, essendo applicabile solo ai suicidi (ibid.)
  • Tonini dichiarò che Welby avrebbe ripetutamente e pubblicamente affermato la propria volontà di porre fine alla propria vita mentre Welby ha ripetutamente affermato il contrario: di amare la vita, ma di non volere più l’accanimento terapeutico, chiedendo semplicemente di essere sedato e che gli fosse staccata la respirazione meccanica. (ibid.)
  • Tonini tornando sull’argomento 9 mesi dopo, dichiarò <<concedere il funerale sarebbe stato come dire “il suicidio è ammesso”>> (ANSA, comunicato stampa del 5 settembre 2007)

Cosa chiedeva Welby?

« Vita è la donna che ti ama, il vento tra i capelli, il sole sul Continua a leggere

John Howard sugli immigrati in Australia

Mi sono arrivate via email queste parole, attribuite al Primo Ministro Australiano, John Howard:

“GLI IMMIGRATI NON AUSTRALIANI DEVONO ADATTARSI! Prendere o lasciare, sono stanco che questa nazione debba preoccuparsi di sapere se offendiamo alcuni individui o la loro cultura. La nostra cultura si è sviluppata attraverso lotte, vittorie, conquiste portate avanti da milioni di uomini e donne che hanno ricercato la libertà. La nostra lingua ufficiale è l’INGLESE, non lo spagnolo, il libanese, l’arabo, il cinese, il giapponese, o qualsiasi altra lingua. Di conseguenza, se desiderate far parte della nostra società, imparatene la lingua! La maggior parte degli Australiani crede in Dio. Non si tratta di obbligo di cristianesimo, d’influenza della destra o di pressione politica, ma è un fatto, perché degli uomini e delle donne hanno fondato questa nazione su dei principi cristiani e questo è ufficialmente insegnato. E’ quindi appropriato che questo si veda sui muri delle nostre scuole. Se Dio vi offende, vi suggerisco allora di prendere in considerazione un’altra parte del mondo come vostro paese di accoglienza, perché Dio fa parte delle nostra cultura. Noi rispetteremo le vostre credenze senza fare domande. Tutto ciò che vi domandiamo è di rispettare le nostre, e di vivere in armonia pacificamente con noi. Questo è il NOSTRO PAESE; la NOSTRA TERRA e il NOSTRO STILE DI VITA. E vi offriamo la possibilità di approfittare di tutto questo. Ma se non fate altro che lamentarvi, prendervela con la nostra bandiera, il nostro impegno, le nostre credenze cristiane o il nostro stile di vita, allora vi incoraggio fortemente ad approfittare di un’altra grande libertà australiana: IL DIRITTO AD ANDARVENE. Se non siete felici qui, allora PARTITE. Non vi abbiamo forzati a venire qui, siete voi che avete chiesto di essere qui. Allora rispettate il paese che vi ha accettati.”

Ancora sul conflitto di interessi di Berlusconi

Ho ricevuto varie volte via email questo testo:

E’ proprio una fortuna essere cittadini dell’italianistan !!

Salve, sono un cittadino dell’Italianistan Vivo a Milano DUE in un palazzo costruito  dal Presidente del Consiglio.
Lavoro a Milano in una azienda di cui è mero azionista il Presidente del  Consiglio.
Anche l’assicurazione dell’auto con cui mi reco a lavoro è del Presidente del Consiglio, come del Presidente del Consiglio è  l’assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa.
Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale, di cui è proprietario il Presidente del Consiglio.
Quando devo andare in banca, vado in quella del  Presidente del Consiglio.
Al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un ipermercato del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio.
Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di  proprietà del Presidente del Consiglio e guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio (questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dalPresidente del Consiglio).
Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo  la TV del Presidente del Consiglio, con decoder prodotto da società  del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società  del Presidente  del Consiglio sono continuamente interrotti da spot realizzati dall’agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio.
Soprattutto  guardo i risultati delle partite, perchè faccio il tifo per la squadra di  cui il Presidente del Consiglio è proprietario.
Se non guardo la TV del Presidente del Consiglio, guardo la RAI, i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere.
Allora mi stufo e vado a navigare un po’ in  internet, con provider del Presidente del Consiglio.
Se però non ho proprio voglia di TV o di navigare in internet, leggo un libro, la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio.
Naturalmente, come in tutti i paesi democratici e liberali, anche in Italianistan è il Presidente del Consiglio che predispone le leggi che vengono approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della maggioranza sono dipendenti ed avvocati del Presidente del Consiglio, che  governa nel mio esclusivo interesse!!!!!!!!!!!!!  Per fortuna!

Leggendo questo testo, l’idea che ci si fa è che le attività economiche riferibili a Berlusconi arrivino Continua a leggere

Ultime sui Numeri Brevi

Ho ricevuto questa mail:

Salve, sono uno studente della facoltà di scienze dell’informazione di cesena,
attualmente sto componendo una tesi sui micropagamenti. Ho letto con interesse
quanto riportato sul sito www.smsvas.com, quanto ho letto potrebbe
interessare molto da vicino quanto sto scrivendo. Ho provato a fare qualche
altra ricerca, ma ogni informazioni sembra fermarsi al 2008. Ti vorrei chiedere:
in questi due anni è cambiato qualcosa, oppure è rimasto il monopolio nelle
mani delle compagnie telefoniche? (credo che la seconda sia la risposta
corretta, ma sarebbe bello averne una conferma).

Cordiali Saluti.

La situazione è stata regolamentata nel nuovo Piano di Numerazione Nazionale (PNN) un anno e mezzo fa. Regolamentata all’italiana: sancendo definitivamente la supremazia dei grandi player e la soccombenza dei Continua a leggere