Ex studenti del Tanari, unitevi!

In questa calda domenica di agosto, che se la memoria non mi inganna è l’anniversario della creazione di questo blog, ho pensato di aprire il blog degli ex studenti dell’ITC Tanari di Bologna.

L’indirizzo è molto intuitivo: www.ITCTanariAlumni.org

Ho anche creato l’omonimo gruppo su LinkedIN, che è uno dei principali Social Network su Internet, orientato al mondo professionale: permette di tenere le persone in contatto e soprattutto di scoprire interessantissime “catene di conoscenza” fra una persona e l’altra, il che permette di riallacciare vecchi contatti, di ottenere referenze su persone da assumere o su aziende dove andare a lavorare, magari di stringere rapporti di affari, ecc.

Ecco l’indirizzo per iscriversi:http://www.linkedin.com/groupRegistration?gid=712207

(bisogna prima creare il proprio profilo su LinkedIN).

Una provocazione su come cambiare la scuola

Ho ricevuto questa mail:

“Anzichè fare una scuola privata bisognerebbe cercare di migliorare la scuola pubblica”

Intanto, aborro la “logica dell’anzichè“, dietro la quale si annida sempre una critica distruttiva e non fantasiosa. E’ molto più vincente la “logica dell’anche“, e ogni scuola privata può fungere da “laboratorio” per migliorare, nel tempo, la scuola pubblica, quando i risultati ottenuti siano in linea con gli obiettivi che la scuola pubblica si propone (formare l’uomo e il cittadino).

Comunque, per mostrare che non sono a corto di idee, Continua a leggere

Problemi, scandali… parliamo anche di soluzioni?

Migliaia di mail in circolarità sommano scandali a quelli che già quotidianamente ci comunicano giornali e telegiornali.

Vogliamo piantarla, e iniziare a concentrarci su una soluzione?

L’unione fa la forza, e noi ci troviamo già in democrazia: non dobbiamo conquistare il potere con le armi, ma semplicemente usarlo, con il voto!

Non ha senso scannarci in un dibattito infinito per scegliere la proposta migliore o voler imporre la propria. Bisogna sceglierne una, fosse anche a caso, e partire da Continua a leggere

Il paese dei furbetti

Cito una delle tante recensioni dei lettori de “La Casta” di Stella e Rizzo:

Ecco, siamo il paese dei furbetti. Un paese di sciocchi che non sanno fare altro che mungersi l’un l’altro. Chi non batte lo scontrino, chi getta le carte per terra, chi non paga il biglietto dell’autobus, chi va alla riunione di condominio come se andasse in guerra, chi quando apre una nuova cassa al supermercato supera tutti e da ultimo diventa primo, chi passa sulla corsia di emergenza, chi è dell’idea “faccio come fanno tutti”, chi tace quando chi ci ha rimesso non è lui. Siamo una società tanto priva di senso civico che riunirci in una comunità democratica moderna è quasi una forzatura. Continua a leggere

Come NON dovrebbe funzionare la Ricerca Universitaria – parte 2

Il professore del Politecnico ha risposto alla mia missiva di alcuni giorni prima, che ho pubblicato in un precedente post. Devo ricredermi: credevo si limitasse ad essere uno degli ingranaggi del sistema. Credevo fosse rassegnato ad accettare controvoglia lo status-quo, per portare a casa lo stipendio. Invece no, lui difende il sistema. Ci crede.

Ecco le sue parole:

 

Caro Emanuele,

Il tuo concetto di Istituzione denota una crassa ignoranza, che merita una ulteriore serena spiegazione, insieme a Continua a leggere

Come NON dovrebbe funzionare la Ricerca Universitaria

Pubblico la mia risposta ad un professore del Politecnico di Milano che, nonostante gli eventi del 28 giugno che mi hanno visto coinvolto, mi ha chiesto (dopo averlo già fatto in precedenza) se la mia azienda era interessata a sostenere economicamente una loro nuova Ricerca, con queste parole (citazione testuale dalla sua mail): “In cambio ovviamente potreste ottenere visibilità e portare eventualmente un vostro caso all’evento finale“.

Questo professore non è una mela marcia, Continua a leggere

La scuola che sogno


Ho scritto questi appunti nel 2004, ma non li avevo mai pubblicati sul blog (perchè non esistevano ancora i blog!).

 

Da anni sento pulsare un desiderio: quello di fondare, un giorno, una scuola superiore.

E’ presto per fare programmi dettagliati, ma ho già alcune idee. Sembreranno assurde, ma anche creare un sms provider quando non ne esisteva neanche uno in tutta Europa sembrava altrettanto assurdo, eppure è diventato realtà! 🙂

Ecco le caratteristiche assurde della scuola che sogno: Continua a leggere